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Hanno occupato un aereo
della compagnia tedesca Lufthansa per attirare l'attenzione del mondo
sui crimini commessi dal regime di Teheran contro la popolazione
iraniana e per denunciare i rapporti (troppo) concilianti tra l'Unione europea e
la Repubblica islamica.
Cinquantanove dissidenti iraniani, appartenenti ad un movimento
filo-monarchico, hanno ieri messo in atto una protesta clamorosa:
decollati da Francoforte, si sono impossessati dell'aereo una volta
atterrati a Bruxelles. Prima, però, avevano fatto scendere tutti gli
altri passeggeri e il personale di volo.
"Sono tutti disarmati - aveva subito chiarito un portavoce della polizia
belga - non è un dirottamento".
Il gruppo aveva
intenzione di consegnare una lettera alla Nato e voleva parlare con un membro del Parlamento
europeo. Se non verranno
accolte le nostre richieste, avevano spiegato - inizieremo uno sciopero della fame.
"Vogliamo che l'Ue ci aiuti a rimuovere i leader islamici
dall'Iran - avevano chiarito - vogliamo che scalzino dal potere i mullah".
All'alba di questa mattina le autorità locali sono salite
sull'aeroplano.
Non si sono registrati scontri, tutti gli uomini e le donne a bordo si
sono arresi senza fare resistenza. |