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Come in una monarchia
ereditaria Umberto Bossi ha annunciato che, un giorno, quando andrā in
pensione, la poltrona di leader della Lega Nord spetterā al suo figlio
primogenito Renzo.
"Quando passerō la mano, non certo adesso - ha affermato nel corso di
un'intervista con Il Corriere della Sera - qualcosa di me resterā".
Domenica scorsa padre e figlio hanno partecipato, uno accanto all'altro,
alla manifestazione di piazza di Lugano, la prima del senatur dopo la
grave malattia che lo ha colpito l'11 marzo del 2004.
"Mi ha emozionato vederlo stringerlo il pugno e gridare: Padania libera
e indipendente - ha confessato - č stato un messaggio chiaro su chi
verrā dopo di me".
Felice il padre, felice il figlio, felici anche le camicie verdi. Il
ministro per le Riforme Roberto Calderoli non nasconde la propria
soddisfazione: "A me č sembrata la cosa pių naturale del mondo, anche
perché Renzo č la fotocopia del papā, quindi se lo facciamo crescere
avremo proprio un ottimo cavallo da corsa. In ogni caso, Bossi ci starā
ancora per molto e chissā quando andrā in pensione".
Attualmente Renzo Bossi č in servizio al Parlamento europeo con la
qualifica di "assistente accreditato". E' stato papā a farlo assumere,
insieme con lo zio Franco. |