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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 12 MARZO 2005
Competitività: il decreto del Governo non convince l'opposizione
REDAZIONE

Il decreto sulla competitività licenziato ieri dal Consiglio dei ministri tra le mille perplessità della Lega, non ha convinto le opposizioni di centrosinistra.
"E' ormai evidente che il provvedimento sulla competitività è ben lungi dal rappresentare una scintilla in grado di accendere i motori della ripresa economica del Paese - ha commentato il diessino Cesare De Piccoli - il provvedimento risulta essere un coacervo di norme e di misure nel vuoto di una strategia di politica economica, soprattutto per i settori più esposti alla concorrenza internazionale. Gli stessi finanziamenti previsti sono assolutamente insufficienti e la revisione dei meccanismi di erogazione degli incentivi alle imprese andrà valutata nei suoi effetti pratici".
Il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro si è invece soffermato proprio sulla rottura tra il Carroccio e gli alleati.
"Riteniamo un anacronistico controsenso il mantenimento in vita del Governo, atteso che un provvedimento così delicato viene osteggiato dalla Lega, che è l'alleato più importate del Presidente del Consiglio - ha scritto in una nota l'ex Magistrato - se nemmeno gli alleati di Berlusconi non hanno più fiducia nelle sue capacità divinatorie, perché mai dovrebbero averla gli italiani?".

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