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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 12 MARZO 2005
Competitività: Maroni contro tutti
REDAZIONE

Il ministro del Welfare Roberto Maroni è tornato a commentare il decreto legge sulla competitività approvato ieri, tra le mille perplessità della Lega, dal Consiglio dei ministri. Il leghista ha attaccato a testa bassa gli alleati della Casa delle Libertà, il vicepresidente di Confindustria Andrea Pininfarina e il leader dell'opposizione Romano Prodi.
"Sui dazi intendiamo andare fino in fondo - ha affermato puntando il dito contro gli altri partiti della Maggioranza - ieri non abbiamo accettato compromessi, non lo faremo neanche alla Camera, perché si tratta di una questione fondamentale".
Maroni ha inoltre consigliato "a Pininfarina di leggere i provvedimenti, prima di pronunciarsi". Il numero due di Viale dell'Astronomia, infatti, ha giudicato "solo una misura di emergenza" il decreto varato dal Governo, auspicando imminenti "interventi strutturali".
L'esponente del Carroccio ha poi ricordato che quando Prodi era presidente della Commissione europea "ha posto dazi su tanti prodotti".
"Lo ha fatto su richiesta di Germania e Francia, ma non ha fatto nulla per il tessile italiano - ha accusato - e ora fa ironia. Abbiamo due modi diversi di fare politica: noi con i provvedimenti, lui con le battute".

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