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Alternativa sociale, la
lista neofascista di Alessandra Mussolini, non potrà partecipare alle
prossime elezioni Regionali nel Lazio. Lo ha deciso oggi il pubblico
ministero Francesco Ciardi, che ha trovato oltre 800 autografi
contraffatti tra le firme raccolte per la presentazione della lista.
Delusione tra i nostalgici del regime, che faranno ricorso al Tar,
delusione anche nel centrosinistra, dato che la presenza della lista di
Alessandra Mussolini avrebbe tolto un bel po' di voti allo schieramento
dell'attuale Governatore Francesco Storace.
"Questa
è un'esclusione politica - ha commentato Mussolini - è una cosa
inaudita. Si tratta di un golpe ordito da Storace".
Erano stati proprio gli esponenti della Casa delle Libertà a
chiedere un'inchiesta su questa vicenda, accusando tra l'altro i
Democratici di Sinistra di aver aiutato Alternativa Sociale a mettersi
in corsa per la consultazione.
"Migliaia di firme sono autenticate dai migliori uomini
dell'antifascismo smemorato - aveva tuonato Storace - la Mussolini si
deve vergognare, è una spudorata".
La vicenda probabilmente non finirà qui: da un lato perché Alternativa
Sociale farà ricorso, e potrebbe dunque rimettersi in corsa, dall'altro
perché lo scandalo va ben più in là dei confini della regione Lazio.
Alcuni giorni fa il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo
Giovanardi, aveva infatti spiegato che ci sono molti altri casi
simili a questo, "soprattutto in Emilia Romagna e a Firenze".
Inoltre, Alessandra Mussolini ha presentato alla procura di Roma un
esposto, analogo a quello che l'ha messa fuori dai giochi, ai danni
delle liste "Trifoglio" e "Msi con Rauti", che nel Lazio sostengono
Francesco Storace. |