|

"Si vede che Prodi e
L'unione sono in vena di freddure". Il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi ha commentato così le dure dichiarazioni rilasciate ieri dal
numero uno del centrosinistra a proposito delle Riforme nel cantiere
della Maggioranza.
"La Casa delle Libertà - aveva accusato l'ex numero uno della
Commissione europea - sta creando le premesse per una moderna e
pericolosissima dittatura della maggioranza, anzi del primo ministro
stesso".
Inutile dire che la coalizione del Cavaliere è subito insorta
all'unisono di fronte a queste affermazioni.
"E' indice di regime pensare che sia illegittimo per una Maggioranza
poter fare le riforme - ha contrattaccato il ministro leghista Roberto
Calderoli - ciascuna maggioranza ha fatto dei cambiamenti. La Casa delle
Libertà li ritiene necessari".
Secondo il ministro degli Esteri Gianfranco Fini, invece, "Prodi non ha
il senso del ridicolo e non vale la pena di prenderlo sul serio". Per il
vicepremier Marco Follini "la democrazia è salda e non è alle viste
alcuna dittatura".
"Prodi è un uomo privo di qualsiasi senso di responsabilità - ha
affermato il forzista Sandro Bondi - sono convinto che su questa strada
non lo seguiranno gli italiani".
Di tutt'altro tono i commenti dei parlamentari delle opposizioni,
secondo i quali la Casa delle Libertà aggredisce il leader dell'Unione
solo "perché dice la verità".
"Romano Prodi ha usato le parole adeguate a descrivere lo scasso della
Costituzione e il progetto autoritario coltivato dal centrodestra - ha
spiegato il diessino Fabio Mussi - ha detto la verità, e la verità ha
provocato le più violente e scomposte reazioni di esponenti della
maggioranza".
E, se per il segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti
"Prodi ha molto ragione", per il presidente dell'Italia dei Valori
Antonio Di Pietro il "Polo delle Libertà sta attuando riforme che aprono
le porte all’ingresso di futuri dittatori mascherati da maggioranze
blindate o, per meglio dire, ricercate sul modello sud-americano di un
tempo".
In sintonia con il centrosinistra anche il segretario dei Radicali
Daniele Capezzone, secondo il quale "il progetto di riforma
istituzionale della Casa delle Libertà è assai criticabile". |