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"Non ho fiducia nelle
inchieste, perché sappiamo in molti casi come sono finite". Lo ha
affermato la giornalista de Il Manifesto Giuliana Sgrena riferendosi
alla commissione d'inchiesta congiunta italo-americana che dovrà
indagare sulla tragica sparatoria nella quale è rimasta coinvolta
venerdì 4 marzo.
"Voglio risposte dal governo, voglio che si faccia chiarezza, si
stabilisca di chi è la responsabilità per quel che è successo - ha
aggiunto - sicuramente non arriveremo alla verità, ma speriamo che
almeno questa volta sarà fatto di tutto per potere avere una risposta
plausibile".
Una dichiarazione alla quale ha subito replicato il diessino Luciano
Violante, per il quale "della inchiesta bisogna fidarsi".
"Poi magari si criticherà, però ora bisogna fidarsi - ha spiegato
l'esponente della Quercia - capisco però Giuliana Sgrena, perché è
scattato un meccanismo micidiale che impedisce alla vittima di essere
testimone".
Un commento alle parole della giornalista è arrivato poco più tardi
anche dal ministro della Giustizia Roberto Castelli.
"Credo che Giuliana Sgrena dovrebbe essere più accorta - ha affermato -
ha detto un cumulo di sciocchezze, parla da poco accorta, si è mossa da
poco accorta, ha creato enormi problemi al Governo e ha creato anche dei
lutti che forse era meglio evitare". |