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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 15 MARZO 2005
Berlusconi: "Rispettato il contratto con gli italiani"
REDAZIONE

"Ahimè, alle prossime politiche sarò costretto a ripresentare la mia candidatura per aver ben operato". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ospite della trasmissione di Rai Uno Porta a Porta, annuncia così la (già nota) notizia che sarà lui il candidato premier del centrodestra alle prossime elezioni politiche.
Il "contratto con gli italiani", firmato proprio nel salotto di Bruno Vespa quattro anni fa, prevedeva che non si sarebbe più presentato se non avesse realizzato le promesse fatte agli elettori, ma lui - ovviamente - ha rispettato i patti.
"Nel 2001 per la prima volta una coalizione ha presentato un programma con sanzione in caso di mancata realizzazione degli impegni presi - ha infatti ricordato -siamo messi benissimo, abbiamo rispettato tutti gli impegni".
La Casa delle Libertà ha dunque mantenuto le promesse, ma il Cavaliere sembra ugualmente temere il giudizio degli elettori. Mette infatti subito in chiaro che il risultato delle ormai imminenti Regionali "non inciderà sulla continuità del Governo".

Parlando poi della situazione radio-televisiva, il leader di Forza Italia ha nuovamente evitato di affrontare il tema del suo clamoroso conflitto d'interesse, ma ha anzi spiegato che in Italia "le opposizioni hanno occupato le tv".
"Sono il presidente del Consiglio - ha osservato - che ha frequentato meno gli studi di Porta a porta".
Il capo del Governo ha infine parlato di economia, promettendo ancora una volta che ridurrà le tasse.
"L'Irap è stata introdotta dalla sinistra. Siamo l'unico paese ad averla. Credo che sia un'imposta negativa. C'è l'intenzione sicuramente di ridurla progressivamente - ha spiegato - ridurremo la quarta aliquota di un 2%, anzi spero di poterla abolire del tutto. Ci fermeremo al 39% che è già un buon risultato. Perché ridurre l'aliquota massima al 33% sarebbe stato considerato dall'opposizione e da alcuni partiti della nostra stessa maggioranza come un regalo alle fasce con il reddito più alto".

L'intervento del premier non ha ovviamente convinto il centrosinistra. Per il socialista Roberto Villetti "il mago della pubblicità ha esaurito le risorse", mentre per il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro "più l’economia va giù più Berlusconi le spara grosse".
"Fra un po' lo sentiremo dire che non ci sarà più bisogno di pagare le tasse per far funzionare lo stato sociale - ha aggiunto - mai come questa volta, però, le sue bugie possono essere facilmente smascherate giacché ai cittadini italiani basta mettersi le mani nelle tasche per accorgersi che sono vuote, contrariamente a quanto vuole farci credere il presidente del Consiglio".

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