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"Ahimè, alle prossime
politiche sarò costretto a ripresentare la mia candidatura per aver ben
operato". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ospite della
trasmissione di Rai Uno Porta a Porta, annuncia così la (già nota)
notizia che sarà lui il candidato premier del centrodestra alle prossime
elezioni politiche.
Il "contratto con gli italiani", firmato proprio nel salotto di Bruno
Vespa quattro anni fa, prevedeva che non si sarebbe più presentato se
non avesse realizzato le promesse fatte agli elettori, ma lui -
ovviamente - ha rispettato i patti.
"Nel 2001 per la prima volta una coalizione ha presentato un programma
con sanzione in caso di mancata realizzazione degli impegni presi - ha
infatti ricordato -siamo messi benissimo, abbiamo rispettato tutti gli
impegni".
La Casa delle Libertà ha dunque mantenuto le promesse, ma il Cavaliere
sembra ugualmente temere il giudizio degli elettori. Mette infatti
subito in chiaro che il risultato delle ormai imminenti Regionali "non
inciderà sulla continuità del Governo".
Parlando poi della situazione radio-televisiva, il leader di Forza
Italia ha nuovamente evitato di affrontare il tema del suo clamoroso
conflitto d'interesse, ma ha anzi spiegato che in Italia "le opposizioni
hanno occupato le tv".
"Sono il presidente del Consiglio - ha osservato - che ha frequentato
meno gli studi di Porta a porta".
Il capo del Governo ha infine parlato di economia, promettendo ancora
una volta che ridurrà le tasse.
"L'Irap è stata introdotta dalla sinistra. Siamo l'unico paese ad
averla. Credo che sia un'imposta negativa. C'è l'intenzione sicuramente
di ridurla progressivamente - ha spiegato - ridurremo la quarta aliquota
di un 2%, anzi spero di poterla abolire del tutto. Ci fermeremo al 39%
che è già un buon risultato. Perché ridurre l'aliquota massima al 33%
sarebbe stato considerato dall'opposizione e da alcuni partiti della
nostra stessa maggioranza come un regalo alle fasce con il reddito più
alto".
L'intervento del premier non ha ovviamente convinto il centrosinistra.
Per il socialista Roberto Villetti "il mago della pubblicità ha esaurito
le risorse", mentre per il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di
Pietro "più l’economia va giù più Berlusconi le spara grosse".
"Fra un po' lo sentiremo dire che non ci sarà più bisogno di pagare le
tasse per far funzionare lo stato sociale - ha aggiunto - mai come
questa volta, però, le sue bugie possono essere facilmente smascherate
giacché ai cittadini italiani basta mettersi le mani nelle tasche per
accorgersi che sono vuote, contrariamente a quanto vuole farci credere
il presidente del Consiglio". |