|

Ennesimo campanello
d'allarme per l'industria italiana, con la produzione che a gennaio 2005
è crollata - secondo i dati forniti oggi dall'Istat - del 2,1 per cento
rispetto allo stesso mese del 2004.
"E' una preoccupante spia rossa - ha chiarito il presidente di
Confcommercio Sergio Billè - una spia rossa che non deve essere
sottovalutata. L'andamento nel primo mese dell'anno conferma la fase di
vero e proprio smottamento del sistema industriale ed esclude, nel breve
periodo, delle significative inversioni di tendenza".
Grande preoccupazione anche da parte delle organizzazioni sindacali,
secondo le quali questi dati dimostrano "quanto siano inefficaci le
misure del Governo per la competitività".
"Sono molto preoccupato per le notizie che riguardano l'economia del
Paese - ha commentato il leader delle opposizioni Romano Prodi - la
situazione è diventata estremamente preoccupante. L'Italia ce la può
fare, ma bisognerà trovare una ricetta per un salto in avanti per dare
al Paese un impulso per l'indispensabile ripresa". |