|

Nel corso della puntata di
ieri di Porta a Porta il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ne
ha combinate di tutti i colori. Smentito da Tony Blair prima e da George
W. Bush dopo per quanto riguarda il ritiro dei nostri soldati dall'Iraq,
il Cavaliere č stato messo a tacere oggi persino dal suo ex ministro
degli Esteri, l'attuale Commissario europeo Franco Frattini.
Rispondendo ad una domanda di Bruno Vespa, il premier aveva infatti
assicurato che il suo Esecutivo sta facendo pressione sulla Commissione
europea, proprio attraverso Frattini, al fine di ripristinare i dazi
contro la Cina.
"Non ho informazioni in proposito - ha subito affermato il portavoce di
Frattini, Friso Roscam Abbing - comunque il Commissario non č
responsabile per tale settore".
Abbing ha peraltro assicurato che Frattini "non riceve istruzioni dal
Governo italiano".
"Certo che no - ha aggiunto - e lo ha dimostrato nella vicenda del
mandato di cattura europeo, sottolineando di non essere contento che
l'Italia fosse rimasta l'unico Stato membro a non averlo ratificato.
Frattini non era contento e lo ha detto chiaramente".
Molto duro il commento delle opposizioni, secondo le quali "aumenta il
monte delle gaffes del presidente del Consiglio di fronte alle
Istituzioni europee".
"La pessima figura ha provocato una nuova strigliata della Commissione
verso il Governo e la sua maggioranza - ha affermato Nicola Zingaretti -
č triste, e al tempo stesso comico, constatare come Frattini, si debba
rendere conto del deficit europeo del governo di cui ha fatto parte". |