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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 MARZO 2005
Tornano i clandestini: Lega e An di nuovo all'attacco
REDAZIONE

Con la primavera ormai alle porte, sono ricominciati gli sbarchi di immigrati clandestini sulle spiagge del nostro Paese. Oltre mille stranieri sono infatti arrivati in Italia negli ultimi giorni, riaccendendo la polemica nel mondo politico.
E' stata naturalmente la Lega la prima a lanciarsi all'attacco, criticando l'operato del ministro degli Interni Giuseppe Pisanu e scagliandosi contro i governi del nord-africa, responsabili di non fare abbastanza per contrastare il fenomeno.

"Pisanu intervenga immediatamente per attivare il ponte aereo per rimandare da dove sono venuti tutti i clandestini - ha affermato il parlamentare Federico Bricolo - bisogna sfruttare in tutti i modi la nostra marina pattugliando maggiormente il mare e respingendo i clandestini nei paesi di provenienza anche con la forza, se necessario. Sono clandestini, hanno violato le leggi e non possono rimanere nel nostro Paese. Per essere chiari: non siamo disposti in nessun modo ad accogliere anche un solo nuovo clandestino a casa nostra. Non dobbiamo farci prendere in giro da nessuno, tantomeno dai Paesi del Nord Africa, che evidentemente hanno tradito gli accordi firmati con il nostro Governo".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il senatore Ettore Pirovano, che ha proposto addirittura l'istituzione di dazi contro "quei paesi arabi rivieraschi del Mediterraneo che fanno partire i clandestini infischiandosene degli accordi internazionali".
"Gheddafi e gli altri suoi colleghi, dopo aver ottenuto l'abolizione di alcuni embarghi e il miglioramento dei rapporti commerciali - ha chiarito - da buoni arabi si sono pienamente infischiati degli impegni presi a livello internazionale. I cinesi ci rovinano l'economia con il dumping alle imprese italiane, i paesi che si affacciano sul Mediterraneo ci rovinano la societā facendo transitare e partire i clandestini verso le nostre coste".

Sul piede di guerra anche Alleanza Nazionale, che ha chiesto al Viminale di indicare al Parlamento quali "collaborazioni stanno offrendo i Paesi rivieraschi per combattere il fenomeno dell'immigrazione clandestina".
"L'Italia sta offrendo il massimo della collaborazione ai paesi del Mediterraneo ed evidentemente non c'č un'adeguata sorveglianza di quei Paesi sul fenomeno migratorio - ha scritto in un'interrogazione Nicola Cristaldi - gli accordi ci sono e vanno rispettati. Non č possibile che le collaborazioni siano sempre a senso unico".

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