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Con la primavera ormai
alle porte, sono ricominciati gli sbarchi di immigrati
clandestini sulle spiagge del nostro Paese. Oltre mille stranieri sono
infatti arrivati in Italia negli ultimi giorni, riaccendendo la
polemica nel mondo politico.
E' stata naturalmente la Lega la prima a lanciarsi all'attacco,
criticando l'operato del ministro degli Interni Giuseppe Pisanu e
scagliandosi contro i governi del nord-africa, responsabili di non fare
abbastanza per contrastare il fenomeno.
"Pisanu intervenga immediatamente per attivare il ponte aereo per
rimandare da dove sono venuti tutti i clandestini - ha affermato il
parlamentare Federico Bricolo - bisogna sfruttare in tutti i modi la
nostra marina pattugliando maggiormente il mare e respingendo i
clandestini nei paesi di provenienza anche con la forza, se necessario.
Sono clandestini, hanno violato le leggi e non possono rimanere nel
nostro Paese. Per essere chiari: non siamo disposti in nessun modo ad
accogliere anche un solo nuovo clandestino a casa nostra. Non dobbiamo
farci prendere in giro da nessuno, tantomeno dai Paesi del Nord Africa,
che evidentemente hanno tradito gli accordi firmati con il nostro
Governo".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il senatore Ettore Pirovano, che ha
proposto addirittura l'istituzione di dazi contro "quei paesi arabi
rivieraschi del Mediterraneo che fanno partire i clandestini
infischiandosene degli accordi internazionali".
"Gheddafi e gli altri suoi colleghi, dopo aver ottenuto l'abolizione di
alcuni embarghi e il miglioramento dei rapporti commerciali - ha
chiarito - da buoni arabi si sono pienamente infischiati degli impegni
presi a livello internazionale. I cinesi ci rovinano l'economia con il
dumping alle imprese italiane, i paesi che si affacciano sul
Mediterraneo ci rovinano la societā facendo transitare e partire i
clandestini verso le nostre coste".
Sul piede di guerra anche Alleanza Nazionale, che ha chiesto al Viminale
di indicare al Parlamento quali "collaborazioni stanno offrendo i Paesi
rivieraschi per combattere il fenomeno dell'immigrazione clandestina".
"L'Italia sta offrendo il massimo della collaborazione ai paesi del
Mediterraneo ed evidentemente non c'č un'adeguata sorveglianza di quei
Paesi sul fenomeno migratorio - ha scritto in un'interrogazione Nicola
Cristaldi - gli accordi ci sono e vanno rispettati. Non č possibile che
le collaborazioni siano sempre a senso unico". |