PRIMA PAGINA

POLITICA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 MARZO 2005
Sequestro Sgrena: nuovi misteri
REDAZIONE

I servizi segreti italiani hanno ostacolato le operazioni delle forze di sicurezza irachene durante il sequestro della giornalista de Il Manifesto Giuliana Sgrena.
Lo ha assicurato, in un'intervista con il quotidiano americano New York Times, il colonnello iracheno Jabbar Anwar.
Secondo il militare, la polizia irachena ha effettuato almeno sei blitz nel tentativo di liberare l'ostaggio, ma i rapitori sono sempre riusciti a fuggire prima del loro arrivo.
"Sapevamo che era nel quartiere di Gazalea, potevamo trovarli - ha affermato - se gli italiani ci avessero aiutato li avremmo presi".
Il colonnello è su tutte le furie: gli italiani sapevano dove si trovavano i terroristi, ma hanno preferito la strada delle trattative.
"L'Italia ha commesso un grande errore a lasciarli andare, specialmente se hanno dato loro denaro - ha concluso - sono certo che ora torneranno a colpire".

Nel frattempo il direttore de Il Manifesto Gabriele Polo, parlando con il settimanale L'Espresso, ha contribuito a rendere ancora più misteriosa tutta la vicenda. Secondo il giornalista, al momento della sparatoria costata la vita al funzionario del Sismi Nicola Calipari, a bordo dell'automobile c'era anche un misterioso quarto uomo (oltre a Sgrena, a Calipari e all'autista). Probabilmente un altro agente dei servizi segreti italiani, che sarebbe peraltro rimasto ferito dai proiettili americani. Qualche giorno fa Giuliana Sgrena ha invece spiegato ai Giudici romani che in macchina erano soltanto in tre.

CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"