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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 17 MARZO 2005
I nuovi Commissari dell'Authority? Garantiscono Berlusconi
REDAZIONE

"Il Parlamento ha perso un'occasione, allontanando i cittadini dalle istituzioni".
Ne è certo il "Movimento Difesa del Cittadino", che ha diffuso una nota al vetriolo con la quale ha espresso perplessità in merito ai nuovi membri dell'Autorità per le Telecomunicazioni nominati da Camera e Senato nella serata di ieri.
Palazzo Madama ha designato Michele Lauria, Giancarlo Innocenzi, Roberto Napoli e Stefano Mannoni, Montecitorio ha invece scelto Enzo Savarese, Nicola D'Angelo, Sebastiano Sortino e Gianluigi Magri. Quest'ultimo, dopo la nomina, si è dimesso dalla carica di sottosegretario all'Economia.

"Le Autorità diventano delle sinecure per politici destinati al riposo - si legge nella nota di Mdc - i nomi scelti garantiscono anzitutto Berlusconi sul conflitto d'interessi. L'Autorità delle Telecomunicazioni è stata definitivamente affossata".
Secondo il Presidente del movimento, Antonio Longo, "non si sa davvero con quale competenza discuteranno e decideranno di questioni complesse come quelle delle Telecomunicazioni" i nuovi membri dell'Authority.
"Salvo che la loro scelta sia invece funzionale alle decisioni sui conflitti di interesse, per le quali sarà fondamentale anche l'indicazione del Presidente dell’Autorità delle comunicazioni, che spetta (qui si sfiora il grottesco o l’indecente) al Presidente del Consiglio, parte in causa - ha aggiunto - Berlusconi in tal modo nominerà il suo controllore. D'altra parte già con la nomina di Guazzaloca e Pilati all’Antitrust si profilava una vanificazione del controllo sul conflitto di interessi".

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