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Il presidente della
Confcommercio Sergio Billè ha criticato l'operato del Governo di Silvio
Berlusconi, accusandolo di non aver dato seguito alle mille promesse che
avevano contraddistinto la campagna elettorale della primavera del 2001.
"Dove sono i 12 miliardi di euro che sono stati promessi, ci sono
veramente? E se ci sono, su quali conti e sulle spalle di chi verrebbero
caricati? - ha dichiarato intervenendo alla 7° edizione del Forum di
Cernobbio - e quelli promessi l'anno scorso qui, sono rimasti in gran
parte anelli di fumo. Il taglio dell'Ire sulle famiglie finisce per
penalizzare la fiscalità locale che torna a chiedere soldi alle famiglie".
Billè non ha inoltre nascosto le proprie preoccupazioni per la
situazione finanziaria del nostro Paese ed ha definito i nostri conti
pubblici uno "tsunami economico"
"Per far ripartire la nostra economia la cosiddetta scossa ormai non
basta più - ha commentato con velenosa ironia - ci vuole un vero e
proprio strappo, anzi ne servono addirittura due".
Quindi un nuovo affondo contro Silvio Berlusconi: "E' arrivato il
momento di guardare in faccia la realtà - ha chiarito - ma per quella
che è, non per quella che altri vorrebbero che fosse".
Infine, il numero uno di Confcommercio ha sferrato una stoccata anche
alla Lega, con una sonora bocciatura delle Riforme Istituzionali volute
dal partito di Umberto Bossi.
"Il federalismo è un ingombrante pasticcio - ha tuonato - può anche
avere ragione il leghista Calderoli a protestare per la lentezza con cui
il Parlamento sta discutendo di devolution e di altre cose. Sarebbe bene
però che anche Calderoli si mettesse nei panni di chi, dentro e fuori
del Parlamento, continua ad avere su questa riforma e sui suoi costi
idee poco chiare". |