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Le Nazioni Unite
intervengono - finalmente - per condannare il clamoroso conflitto
d'interessi del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ed
in particolare il controllo che esercita su quasi tutti i mezzi di
informazione del nostro Paese.
Il Palazzo di Vetro diverso tempo fa ha mandato in Italia un suo inviato
speciale, il keniota Ambeyi Ligabo, incaricato di verificare la gravità
della situazione. Dopo una lunga indagine, l'esponente dell'Onu ha
emesso la sua sentenza, firmando una relazione volta a denunciare una
carenza di pluralismo che non ha eguali in tutto l'occidente.
"La concentrazione di organi di informazione nelle mani del premier
nuoce alla libertà - si legge nel rapporto di Ligabo - questa
concentrazione ha infatti gravemente colpito la libertà di opinione ed
espressione in Italia".
In particolare, il keniota ha puntato il dito contro l'epurazione dei
giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro ed ha bacchetto l'Esecutivo per
non aver risolto (al contrario, dunque, di quanto assicura la Casa delle
Libertà) il
conflitto d'interessi del Cavaliere. Il rapporto è ora al vaglio della
Commissione dell'Onu sul rispetto dei diritti umani. |