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Ci sono oltre centomila
persone, secondo i sindacati, alla manifestazione organizzata a Roma da
Cgil, Cisl e Uil per protestare contro il mancato rinnovo del contratto
del pubblico impiego. Il lunghissimo corteo, partito da piazza della
Repubblica, è arrivato poco dopo in piazza San Giovanni.
"Siamo stati costretti a fare questo sciopero e questa manifestazione -
ha spiegato il segretario della Uil Luigi Angeletti - perché il governo
è latitante rispetto al suo dovere di datore di lavoro, che è quello di
rinnovare i contratti ed evitare che i lavoratori pubblici continuino a
perdere potere di acquisto".
Martedì sera le organizzazioni dei lavoratori erano state ricevuto a
Palazzo Chigi proprio per trovare una soluzione a questo problema.
L'Esecutivo aveva offerto 95 euro di aumento per il biennio 2004-05, ma
i sindacati avevano rifiutato l'offerta.
"Novantacinque euro non si trovano per la strada - aveva commentato il
ministro della Funzione Pubblica Mario Baccini - e non si buttano dalla
finestra".
Oggi il leader della Cisl Savino Pezzotta ha posto l'accento sul fatto
che, mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sostiene che
l'economia italiana va a gonfie vele, il suo stesso Governo spiega che
non ci sono soldi per i dipendenti pubblici.
"In media i lavoratori del pubblico impiego attendono il rinnovo del
contratto da 15 mesi - ha ricordato il segretario generale della Cgil
Guglielmo Epifani - e ci sono categorie come medici, veterinari e
lavoratori della ricerca che aspettano da quattro anni".
Alla mobilitazione ha partecipato anche l'Ugl. |