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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 18 MARZO 2005
Eurostat: Berlusconi dichiara guerra all'Europa
REDAZIONE

"Contestiamo fortemente le riclassificazioni operate da Eurostat". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha commentato così il comunicato diffuso oggi dall'Eurostat, che ha espresso le forti perplessità in merito ai conti pubblici italiani. L'ufficio statistico dell'Unione europea ha infatti reso noto che non può "certificare" i dati forniti dall'Italia perché vi sono "questioni in sospeso" che potrebbero comportare una revisione peggiorativa del rapporto deficit/Pil.

"Siamo stanchi del fatto che ci siano burocraticizzazioni assurde - ha commentato il Cavaliere - siamo molto vicini a dare battaglia a questo riguardo, perché la funzione dell'Europa non deve essere quella di dare difficoltà ad operazioni di sostegno all'economia fatte dal Governo".
La replica di Bruxelles non si è fatta attendere a lungo. Il commissario agli Affari monetari Joquin Almunia ha fatto semplicemente sapere che l'Italia, se proprio vuole, può contestare le decisioni di Eurostat.
"L'Italia può chiedere a Eurostat la formazione di un comitato misto di esperti - ha aggiunto - ma niente è stato chiesto".

Il presidente della delegazione italiana gruppo Pse, Nicola Zingaretti, ha invece fatto notare che "il presidente del Consiglio non perde un'occasione per attaccare l'Unione Europea".
"Lo ha fatto anche oggi per il caso Eurostat. Eppure, dovrebbe sapere che le regole di cui si lamenta sono concordate dai governi e dai loro rappresentanti: quindi, anche da lui - ha spiegato - il presidente del Consiglio non può non sapere che Eurostat esamina, in totale regime di indipendenza e con le stesse regole, i conti di tutti e 25 gli Stati membri. Berlusconi provi a rimettere i conti a posto e non cerchi capri espiatori. Se, invece, ritiene, al pari della Lega, che l'Europa sia Forcolandia, ne tragga le conseguenze e proponga, se ne ha il coraggio politico, la follia di uscire dall'Unione Europea".

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