|

Il leader di Confindustria
Luca Cordero di Montezemolo ha oggi ribadito le perplessità degli
imprenditori in merito al decreto sulla competitività varato la scorsa
settimana dal Governo di Silvio Berlusconi.
Rivolgendosi direttamente al presidente del Consiglio, il numero uno di
Viale dell'Astronomia ha chiesto "delle scelte chiare e coraggiose".
"Il provvedimento per lo sviluppo varato dal Governo è solo un primo
passo - ha spiegato - va nella giusta direzione, ma è indispensabile un
percorso parlamentare veloce e lineare, con l'approvazione contestuale
del decreto e del disegno di legge che sono stati varati come elementi
complementari di una sola manovra. Ma è appunto solo l'inizio di un
percorso".
Montezemolo ha poi lanciato un nuovo allarme sull'economia italiana in
generale.
"Il Paese non cresce - ha sentenziato - e questa non è un'affermazione
politica, è una constatazione statistica".
La scorsa settimana anche il numero due di Confindustria, Andrea
Pininfarina, aveva giudicato "solo una misura di emergenza" il decreto
sulla competitività varato dall'Esecutivo di centrodestra, auspicando
imminenti "interventi strutturali".
Pochi giorni dopo il vicepresidente per impresa e territorio di
Confindustria, Emma Marcegaglia aveva bocciato il decreto anche per
quanto riguarda la "semplificazione amministrativa per le imprese
eco-certificate".
"E' arrivato un messaggio di disattenzione agli sforzi compiuti dalle
imprese nell'ottica dello sviluppo sostenibile - aveva chiarito -
occorre passare dall’approccio rigido e vincolistico che ha spesso
contraddistinto la politica ambientale nel nostro Paese, ad un approccio
che utilizzi le forze del mercato e che premi le azioni qualitativamente
più avanzate sul versante dei risultati ambientali. Occorre poi che ci
sia una maggiore attenzione verso tutti i miglioramenti in campo
ambientale, che spesso vengono sottovalutati". |