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Mentre il presidente del
Consiglio italiano Silvio Berlusconi annuncia (per poi smentire) che il
nostro contingente di stanza in Iraq inizierà un progressivo ritiro a
partire dal prossimo mese di settembre, il segretario alla difesa degli
Stati Uniti Donald Rumsfeld ha oggi reso noto che le truppe americane,
proprio in quel periodo, intensificheranno la loro presenza. A dicembre
si svolgeranno infatti le elezioni in Iraq e la coalizione
internazionale sarà impegnata nelle misure di sicurezza.
"Il livello totale delle forze armate - ha spiegato Rumsfeld -
indubbiamente si gonfierà per la fase chiave delle elezioni".
Per parlare di ritiro è dunque ancora presto. Il numero uno del
Pentagono ha spiegato che l'argomento potrà essere affrontato solo nel
2006, quando "la componente non-irachena della coalizione diminuirà
progressivamente la sua presenza, ma solo con l'aumentare delle capacità
delle forze irachene". |