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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 20 MARZO 2005
Sentenze e "sentimento popolare": Anm contro Castelli
REDAZIONE

L'Associazione Nazionale Magistrati torna a criticare l'atteggiamento del Guardasigilli Roberto Castelli, che nelle ultime settimane ha più volte commentato le sentenze emesse dai Giudici italiani, spesso non facendo mancare critiche e insulti.
Il sindacato delle Toghe, ricordando che già in passato era stato costretto "a deplorare attacchi ai magistrati, giunti spesso al livello della denigrazione e dell’insulto", ha osservato che ultimamente il livello di queste aggressioni è diventato ancora più preoccupante.
"Il ministro della Giustizia, che all’inizio del suo mandato aveva dichiarato di volersi attenere alla regola di non commentare le decisioni dei Giudici, è intervenuto ripetutamente e pesantemente sul merito di decisioni giudiziarie con la pretesa di farsi interprete del sentimento popolare - si legge nella nota dell'Anm - nel difficile compito di applicazione della legge nel caso concreto, il magistrato deve poter decidere in piena indipendenza e serenità senza la preoccupazione di adeguarsi alla cultura ed ai desideri del ministro".
Insomma, secondo i Magistrati, gli interventi dell'esponente del Carroccio sono "del tutto inappropriati e sconvenienti".
La risposta del Guardasigilli non si è fatta attendere a lungo: "Non voglio replicare - ha commentato - dico solo che ci sarebbero ben altre cose da deplorare nel Paese".

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