|

L'Associazione Nazionale
Magistrati torna a criticare l'atteggiamento del Guardasigilli Roberto
Castelli, che nelle ultime settimane ha più volte commentato le sentenze
emesse dai Giudici italiani, spesso non facendo mancare critiche e
insulti.
Il sindacato delle Toghe, ricordando che già in passato era stato
costretto "a deplorare attacchi ai magistrati, giunti spesso al livello
della denigrazione e dell’insulto", ha osservato che ultimamente il
livello di queste aggressioni è diventato ancora più preoccupante.
"Il ministro della Giustizia, che all’inizio del suo mandato aveva
dichiarato di volersi attenere alla regola di non commentare le
decisioni dei Giudici, è intervenuto ripetutamente e pesantemente sul
merito di decisioni giudiziarie con la pretesa di farsi interprete del
sentimento popolare - si legge nella nota dell'Anm - nel difficile
compito di applicazione della legge nel caso concreto, il magistrato
deve poter decidere in piena indipendenza e serenità senza la
preoccupazione di adeguarsi alla cultura ed ai desideri del ministro".
Insomma, secondo i Magistrati, gli interventi dell'esponente del
Carroccio sono "del tutto inappropriati e sconvenienti".
La risposta del Guardasigilli non si è fatta attendere a lungo: "Non
voglio replicare - ha commentato - dico solo che ci sarebbero ben altre
cose da deplorare nel Paese". |