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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 21 MARZO 2005
Una Rai libera, di tutti, senza alcun padrone

Al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,
ai presidenti di Camera e Senato Pier Ferdinando Casini e Marcello Pera,
ai gruppi parlamentari


Avvertiamo come imprescindibile esigenza democratica che la Rai sia un "servizio pubblico" libero, autonomo e autorevole.
Gli attuali vertici, le ventilate ipotesi di privatizzazione, le censure, indicano invece tutt’altra concezione della più importante azienda di produzione culturale e di comunicazione del Paese.
Il servizio pubblico radiotelevisivo deve impegnarsi per un'informazione libera, plurale e critica e per una rappresentazione sempre più aderente alla complessa realtà del Paese, che tenda a far conoscere e non ad omologare e che abbia come finalità la crescita culturale e civile dei cittadini.

Rivolgiamo questa petizione al Presidente della Repubblica che, da garante della Costituzione (art.3 e art.21), ha fatto ripetutamente sentire la sua voce a difesa del "servizio pubblico"; ai presidenti di Camera e Senato e ai gruppi parlamentari, perché si adoperino per l’autonomia e l’autorevolezza della Rai, per renderla un effettivo "servizio" per i cittadini.
I firmatari della presente petizione, nell'attesa che il Parlamento provveda a stabilire norme per un servizio pubblico radiotelevisivo libero e autonomo, per favorire un equilibrato e plurale mercato dell’etere, chiedono:

  • Le immediate dimissioni del direttore generale della Rai e del decapitato Consiglio di amministrazione, unico esempio di Cda in carica senza presidente.

  • No alla privatizzazione. Il blocco di qualsiasi ipotesi d'alienazione del patrimonio Rai. Nessuna "privatizzazione" poiché l’interesse di tutti i cittadini - finanziatori e fruitori del servizio - non può essere subordinato a quello di gruppi o potentati economici. Pieno utilizzo delle risorse interne: professionali, tecniche e strutturali.

  • Basta con le censure. La fine delle politiche discriminatorie. I cittadini non hanno bisogno di tutori o censori. Coloro che sono stati esclusi in base a pregiudizi politici devono poter tornare in Rai. Li hanno cacciati da casa nostra, come se fosse casa loro.

Una libera Rai - di tutti - senza alcun padrone
Un servizio per i cittadini e la loro cultura

COMITATO PROMOTORE: ARCI Pessina "La Ginestra", Le Girandole, Aprile, Articolo 21 Lombardia, Avvocati e Democrazia, Communitas 2002, ComunicheRAI, Il Gabbiano, Girotondi per Cernusco, Girotondi di Varese, Girotondi per la democrazia Milano, Megachip Lombardia, Miracolo a Milano, Opposizione Civile, OTM Osservatorio Trasporto Pubblico, l’Osservatorio per la difesa della Giustizia e dei Diritti, Il Parlamentino, Partecipiamo, Polis Onlus, RSU Rai Milano, SAI Sindacato Attori Italiani Milano, Teatro Officina.

SOSTENITORI: Franca Rame, Dario Fo, Vincenzo Consolo, Nando dalla Chiesa, Gianni D'Elia, Corrado Stajano, Marco Travaglio, Stefania Ariosto, Gianni Barbacetto, Maurizio Baruffi, Massimo De Vita, Antonio Di Pietro, Jole Garuti, Peter Gomez, Mimmo Lombezzi, Pierfrancesco Majorino, Gianfranco Pagliarulo, Ottavia Piccolo, Basilio Rizzo, Augusto Rocchi, Federico Sinicato, ARCI Provinciale Milano.

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