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L'idea di fare qualcosa
per il "Servizio Pubblico Rai" è nata - non possiamo nasconderlo - dalla
disperazione. Disperazione per la deriva culturale, per i sempre
più pressanti tentativi di controllare o condizionare quel poco che
resta
dell'informazione, per la vergognosa manipolazione della realtà operata
dal "servizio pubblico radiotelevisivo"; cioè da quel "servizio" pagato
da noi e utilizzato contro di noi (dove per noi si intende i cittadini
italiani, la loro cultura e il loro diritto all'informazione).
Lo scorso 11 marzo si è costituito un Comitato che ha lo scopo di
raccogliere le firme per una petizione da inviare
al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ai presidenti di
Camera e Senato Pier Ferdinando Casini e Marcello Pera e a tutti i
gruppi parlamentari. Una petizione con la quale vengono chieste, tra le altre cose, le
dimissioni dell'attuale Cda e la fine delle censure politiche.
Il Comitato è nato a Milano, ma ne nasceranno altri in tutta Italia,
isole comprese. Ci appelliamo a tutti i cittadini democratici che
condividono questo progetto, affinché possano firmare il documento.
Vi ricordiamo inoltre che questo pomeriggio, dalle ore 14 alle ore 20,
si terrà un presidio davanti alla sede Rai di Milano (Corso Sempione
27). Saranno distribuiti il testo della petizione e i moduli per la raccolta
delle
firme.
Un gazebo sarà invece presente, sempre nel capoluogo lombardo, in
Piazza Cordusio, angolo Via Dante, dal 5 al 20 aprile Dal 21 al 5 maggio
il gazebo si trasferirà in Piazza San Babila. |