PRIMA PAGINA

POLITICA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 22 MARZO 2005
Un altro clandestino non è stato espulso perché omosessuale
REDAZIONE

Ancora una volta un clandestino non è stato espulso dall'Italia per via della sua omosessualità.
Il giudice di pace di Roma Antonio Bosio ha infatti deciso di non far rimpatriare un cittadino romeno, dato che nel suo paese i gay sono vittime di persecuzioni, di una "vera e propria negazione di alcuni diritti della persona".

Allo stesso modo aveva agito lo scorso febbraio il Giudice di pace di Torino Giuliana Bologna, che aveva deciso di non espellere un cittadino senegalese che, in caso di rimpatrio, avrebbe rischiato fino a 5 anni di carcere per il semplice fatto di aver ammesso la propria omosessualità.

Come molti ricorderanno quel caso, il primo del genere nel nostro Paese, aveva generato molte polemiche, con la Lega ancora una volta protagonista di un attacco alla Magistratura.
"Stiamo creando anche il paradiso dei gay irregolari - aveva commentato il ministro Roberto Calderoli - povera giustizia, povera Italia, un tempo decantata come terra di santi, di poeti e di navigatori, e oggi trasformata invece in terra di terroristi e di finocchi irregolari".
Affermazioni, quelle dell'esponente del Carroccio, che le opposizioni avevano definito "squallide".

CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"