|

Il Senato, con i soli voti
della Casa delle Libertà, ha oggi approvato le Riforme Istituzionali. La
Costituzione è stata in parte modificata, mettendo in allarme le
opposizioni.
Per il leader del centrosinistra Romano Prodi oggi "sono stati
calpestati i ruoli del presidente della Repubblica, del Parlamento e
della Consulta".
"Una Riforma profondamente sbagliata, che compromette gli equilibri
della nostra democrazia - ha affermato senza esitazioni - dobbiamo
prepararci a un referendum che ponga fine a questo scempio".
Insomma, per l'ex presidente della Commissione europea siamo di fronte
ad una vera "involuzione della democrazia", con la violazione dei suoi
"principi più sacri".
"Principi che furono indicati dai padri costituzionalisti americani - ha
aggiunto - e cioè il pericolo della dittatura del premier. Questo
aspetto costituisce un grande problema per il nostro futuro".
Il numero uno dell'Unione si è poi soffermato in particolare sulla
Devolution, che non è affatto "un federalismo solidale".
"E' un federalismo in cui le regioni che hanno risorse vanno avanti da
sole mentre quelle che non ne hanno rimangono completamente isolate - ha
aggiunto - questo sarà un'ulteriore divisione del nostro Paese". |