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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 23 MARZO 2005
Verrebbe voglia di urlare, oggi
PIERO RICCA

Il Senato approva, con sollecitudine padana, la Grande Riforma della Costituzione.
Fuori dalla finestra il sole, su un cartellone, illumina un ex stragista che si candida alle elezioni.
Verrebbe voglia di urlare, oggi.
45 articoli nuovi di zecca, votati sul tamburo da manovali beceri del privilegio, stravolgono la Legge.
Ne se ne deve parlare, non si deve capire. Un Paese sfiancato dall'indifferenza, un Parlamento umiliato dall'arroganza.
La verità negata, la dignità irrisa, la memoria manomessa e cancellata.
La P2 santificata, la mafia legalizzata, la corruzione istituzionalizzata.
Verrebbe voglia di uscire in strada e urlare, oggi, al rischio di una multa.
Secessionisti, stragisti, piduisti, mafiosi, fascisti. Fanno festa oggi, i nuovi barbari.
Si ubriacano di tutta la loro stoltezza, i bestemmiatori.
S'ingrassano dei loro illusori privilegi, i servi sciocchi.
Si fanno forza della loro ignoranza, i calunniatori.
La schiavitù è libertà, la guerra è pace: son debitori a Orwell oltre che a Gelli, gli impostori.
E pontificano dai loro alti scranni lo steward di Bologna e il ragioniere di Lucca.
Yesmen travestiti da legislatori, caricati a molla da un osceno giostraio, cui hanno retto il sacco meschini oppositori.
Volevano riformarla insieme ai vandali, la Costituzione, i barattieri.
E la Sibilla Cumana del Quirinale, cosa scrive sulle foglie oggi, che fa?
Verrebbe voglia di urlare, oggi.
Ci tocca essere vivi anche per i morti.

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