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Dopo Amnesty International
e l'Onu, anche l'Unione europea vuole vederci chiaro sulla deportazione
in corso nell'isola di Lampedusa. Negli ultimi giorni, infatti, i
clandestini sbarcati sulle nostre coste vengono subito rimpatriati per
via aerea, in palese violazione - assicurano le associazioni che
tutelano i diritti dei rifugiati - del diritto internazionale.
La Commissione di Bruxelles ha incaricato il commissario alla Giustizia
Franco Frattini di contattare il ministro dell'Interno italiano Giuseppe
Pisanu per chiedere spiegazioni.
Frattini ha dovuto - per conto dell'Esecutivo Comunitario - chiedere
all'Italia di "garantire ad ogni persona che lo voglia il diritto di
chiedere asilo e di non essere deportato sino a quando non sia stata
presa una decisione su tale richiesta".
Il ministro italiano ha replicato assicurando che entro pochissimi
giorni spedirā alla Commissione un rapporto "dettagliato" sulla
situazione.
Sabato scorso Pisanu aveva giā bollato come ridicole le accuse rivolte
all'Esecutivo italiano su questo tema.
"Definire deportazione il respingimento individuale alla frontiera di
immigrati giunti illegalmente nel nostro Paese ad opera di
organizzazioni criminali - aveva affermato il forzista - č un insulto
alla veritā dei fatti e alle leggi che regolano questa delicata
materia".
Di diverso parere Amnesty International, secondo la quale quello che sta
avvenendo nell'isola si chiama "deportazione". L'Alto Commissariato per
i Rifugiati delle Nazioni Unite ha recentemente detto di non potere
escludere che l'Italia stia "violando la legge internazionale sui
diritti dei rifugiati". E il Governatore della Sicilia Salvatore
Cuffaro, eletto nelle fila del centrodestra, ha ammesso di provare
"vergogna" per quanto sta accedendo in questi giorni. |