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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 25 MARZO 2005
Riforme: Alleanza Nazionale sulla via del pentimento
REDAZIONE

"Non sono io ad essere in dissenso con An, ma è An che, votando questa riforma, è in dissenso con i valori fondanti della stessa An".
Con queste parole il senatore Domenico Fisichella mercoledì ha annunciato a Palazzo Madama che non avrebbe votato la Riforma alla Costituzione. L'aennino era sembrato incredulo nel vedere il suo partito cedere senza combattere al ricatto del Carroccio. La compagine di Gianfranco Fini ha infatti votato compatta per il sì. Ma, a meno di ventiquattro ore di distanza, sembra che tra gli ex missini vi sia già del pentimento.

Portavoce di questo malumore è stato ieri il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, secondo il quale dopo le elezioni Regionali si dovrà tenere "un confronto a tutto campo sulle riforme". Dopo le Regionali, cioè prima dell'approvazione definitiva del testo.
In particolare Alemanno ha chiarito che il provvedimento dovrà essere rafforzato nella "tutela dell'interesse nazionale e nel carattere solidale e sussidiario del nostro federalismo".
Il ministro, che con queste dichiarazioni rischia ora di scatenare una nuova battaglia tra la Lega Nord e il partito di Fini, ha peraltro chiarito che "An non è indifferente alle preoccupazioni contenute nell'editoriale di Ernesto Galli Della Loggia" pubblicato sul Corriere della Sera di mercoledì. Un editoriale dal titolo "La patria perduta".
"È impossibile nascondersi la gravità di quanto è accaduto ieri al Senato - aveva scritto Della Loggia - la riforma della Costituzione voluta dal governo e dalla sua maggioranza costituisce forse il più grave pericolo che l’unità italiana si trova a correre dopo quello terribile corso 60 anni orsono nel periodo seguito all'armistizio dell'8 settembre".

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