|

Dopo gli esponenti delle
opposizioni e quelli dei sindacati, anche Confesercenti è intervenuta
per esprimere "preoccupazione" per il dato sul Pil del 2004 fornito ieri
dall'Istat. L'Istituto di statistica ha infatti reso noto che, al
contrario delle recenti previsioni, il Prodotto Interno Lordo del 2004 è
pari ad un desolante +1%.
"Il presidente del Consiglio si dice soddisfatto per il segno più
davanti al dato del pil 2004, ma c'è piuttosto da preoccuparsi per il
numero che segue quel segno, ancora più basso di quello già risicato
comunicato in prima battuta dall'Istat - ha scritto in una nota il
presidente di Confesercenti Marco Venturi - si tratta di un ulteriore
peggioramento che rende ancora più problematica la situazione,
nonostante l'ottimismo mostrato dal premier".
Venturi ha voluto ricordare al Cavaliere che "le nostre imprese vedono
meno rosea la situazione mentre registrano le difficoltà dell'economia
nazionale sulla loro pelle, come attestano i recenti dati sulle vendite,
in caduta verticale mese dopo mese".
"Il ritocco all'ingiù per il dato riferito al 2004 fa seguito alla
doccia fredda del pil 2005 che lascia prevedere un risultato finale
anch'esso al di sotto delle previsioni governative - ha concluso - il
rischio di conseguenze gravi per la nostra economia dovrebbe spingere ad
interventi più coraggiosi per invertire la tendenza". |