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Il numero uno del
centrosinistra Romano Prodi, davanti alle telecamere di Super partes e
Parlamento in, ha criticato a 360 gradi il Governo di Silvio Berlusconi.
L'ex presidente della Commissione europea ha posto l'accento
innanzitutto sulla questione morale e sulla mancanza di legalità che ha
contrassegnato questa legislatura.
"Questo è il Paese delle massime evasioni fiscali, questo è il paese in
cui con il condono si trasmette un messaggio ai cittadini: <Potete
comportarvi male, perchè tanto c'è un condono> - ha affermato - quindi
l'ubbidienza alle leggi è sempre più debole e sempre meno seguita. In
poche parole, è un Paese in cui non vi è più la maestà della legge, e
questo io lo considero uno sfascio etico".
Prodi ha poi parlato delle Riforme Istituzionali volute dalla Casa delle
Libertà, che il Senato ha approvato mercoledì mattina.
"Sono sempre stato per il bipolarismo e il premier forte, perché
l'Italia era abituata ad avere più di un governo l'anno e questo non è
compatibile con i nostri interessi e con la grandezza del nostro Paese -
ha chiarito - ma con questo progetto il premier in caso di conflitto
potrà mandare a casa l'interno Parlamento".
L'ex capo del Governo ha poi sferrato una stoccata anche alla Lega, in
particolare per le pretese di far varare dei dazi per contrastare i
prodotti che arrivano in Italia della Cina.
"L'idea che il dazio venga realizzato contro la Cina è proprio un'idea
suicida. Noi siamo un paese esportatore e non abbiamo alternativa se non
quella di rafforzare la nostra produzione, perché la Cina è il più
grande paese importatore del mondo - ha spiegato - l'Asia, non solo la
Cina, rappresentano un'opportunità e non una minaccia, soprattutto per
il Mediterraneo".
Infine, il leader dell'Unione ha parlato delle ormai imminenti elezioni
Regionali: "Se la vittoria e la sconfitta si decidono con le bandierine
- ha chiarito - allora se invece di sei bandierine ne avremo una in più,
è già una vittoria. Se ne avremo due in più, è una grande vittoria". |