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"Se si deve fare
un'indagine sulla violazione della privacy si ricordi da dove è
cominciato tutto, ovvero da una lettera di un sindaco di Roma, che è
l'unico pregiudicato informatico riconosciuto per sentenza, non il
sindaco attuale ma quello che c'era prima". Sono parole del Governatore
della Regione Lazio Francesco Storace, pronunciate oggi nel corso di una
conferenza stampa. Il riferimento è chiaramente al leader della
Margherita Francesco Rutelli, accusato di aver violato la privacy nel
2001, quando spedì ai cittadini una lettera per comunicare loro che si
dimetteva da sindaco della Capitale. Alleanza Nazionale presentò una
denuncia, che - assicura Rutelli - non portò ad alcuna conseguenza
penale.
"Definire Francesco Rutelli un pregiudicato informatico riconosciuto per
sentenza, come ha fatto oggi il governatore uscente del Lazio secondo le
agenzie di stampa, è totalmente falso, gravemente diffamatorio e lesivo
dell'onorabilità di Francesco Rutelli - si legge in una nota della
Margherita - la denuncia di alcuni esponenti laziali di An aveva un
chiaro carattere provocatorio e strumentale. Rutelli fu prosciolto, in
istruttoria per quanto riguarda la denuncia penale, e con sentenza
pubblicata sul bollettino del 19 aprile 2001 dal Garante per la
Privacy".
L'ex sindaco di Roma ha dato mandato ai suoi legali di querelare
Storace. |