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Il ministro delle
Comunicazioni Maurizio Gasparri si è autosospeso dall'Ordine dei
Giornalisti in segno di protesta contro l'attacco che L'Unità ha rivolto
al presidente della Regione Lazio Francesco Storace. Il quotidiano dei
Ds ha infatti ieri pubblicato la testimonianza di un ebreo che sostiene
di essere stato picchiato dal padre del Governatore nel 1941. Un'accusa
che si è poi rivelata infondata.
Gasparri ha spiegato le ragioni del suo gesto con una lettera
indirizzata al presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti Lorenzo
Del Boca, al quale ha chiesto di punire il giornale della Quercia.
"Da più parti si chiede da tempo l'abolizione dell'ordine dei
giornalisti - ha scritto l'aennino - Io, invece, ne difendo l'esistenza.
In questo caso l'Ordine intervenendo con rapidità, può dimostrare la sua
utilità anche a coloro che, sbagliando, ne chiedono la
soppressione".
Gasparri ha insomma chiesto "un intervento rapido ed esemplare".
"L'Ordine dei giornalisti - si legge ancora nella lettera - non può
rimanere inerte. Conosco le regole che chiamano in causa in prima
istanza gli organi territoriali.
Anche il vertice nazionale deve però far sentire chiara e forte la sua
voce. Caro Presidente batta un colpo, faccia sentire la sua voce, e
dimostri che nel mondo del giornalismo la libertà sacrosanta non deve
essere utilizzata da nessuno per il
mendacio e per l'aggressione nei confronti di chi la pensa
diversamente".
L'aennino ha inoltre reso noto che il presidente dell'Ordine dei
Giornalisti del Lazio, Bruno Tucci, gli ha garantito il suo "tempestivo
intervento". |