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"Tabacci è sempre stato
una spina nel fianco della Casa delle Libertà". Con queste parole il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ieri cercato di colpire
uno dei "dissidenti" interni alla Maggioranza, colpevole di essersi
apertamente schierato contro i progetti di Riforma alla Costituzione
della coalizione di centrodestra.
"Dobbiamo fare gli Stati Uniti d'Europa e non il federalismo
all'italiana - aveva infatti detto il centrista Bruno Tabacci alcuni
giorni fa - la Riforma non è una cosa che può reggere".
Il premier ha dunque cercato di mettere a tacere l'ex democristiano,
ribadendo peraltro che le Riforme della Casa delle Libertà "contengono
solo elementi migliorativi della attuale situazione e che sono un grande
passo in avanti nella direzione giusta".
Le parole del Cavaliere hanno però suscitato l'indignazione del leader
dell'Udc Marco Follini, costretto a prendere le difese del suo compagno
di partito.
"Sarà che sono amico di Tabacci - ha commentato - ma lo considero più
una rosa che una spina".
Va peraltro ricordato che Tabacci non è stato il solo esponente della
Maggioranza ad essersi schierato contro le Riforme Istituzionali.
Mercoledì in Senato hanno espresso la loro contrarietà al progetto molti
senatori del centrodestra, tra i quali il centrista Renzo Gubert e
l'aennino Domenico Fisichella. |