|

Il funzionario del Sismi
Nicola Calipari, ucciso in Iraq lo scorso 4 marzo da un proiettile
sparato da soldati americani, è diventato uno strumento della campagna
elettorale del centrodestra. Lo denunciano, indignate, le opposizioni,
ma anche tanti esponenti della società civile.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si recherà infatti a
Reggio Calabria, mercoledì 30 marzo 2005, per l'inaugurazione
dell'Auditorium del Consiglio regionale della Calabria intitolato
proprio all'agente dei nostri servizi segreti.
"Spiace che il ricordo di Nicola Calipari cada nel mezzo di una campagna
elettorale, per giunta così arroventata e volgare - ha tuonato Nuccio
Fava, dei Popolari-Udeur - meritava ben altro l'alto dirigente del Sismi
dalla massima Istituzione della sua regione: senza correre il rischio di
essere usato per un pugno di voti. L'intelligenza e il fiuto dei
calabresi sapranno respingere ogni tentazione di strumentalizzazione.
Nel lutto e nel dolore che si rinnovano, siamo sicuri che, soprattutto,
ragazze e ragazzi di Calabria sapranno riflettere sul significato e
l'importanza di una vita spesa per lo Stato e la comunità, oltre gli
schieramenti e le maggioranze del momento".
Fava si è poi detto certo che "Calipari ha fatto sino in fondo il suo
dovere senza chiedersi se il Governo fosse di centrodestra o di
centrosinistra".
"Ha servito le istituzioni e i cittadini del suo Paese - ha concluso -
non ha fatto propaganda elettorale".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli esponenti di "Progetto Calabrie",
secondo i quali "un rigurgito di dignità e rispetto avrebbe dovuto
persuadere il centrodestra calabrese a programmare in modo diverso
l'inaugurazione dell'Auditorium dedicato a Calipari e il presidente del
Consiglio a rimandare la visita al Consiglio regionale a dopo le
elezioni".
"Ma i calabresi e i reggini in particolare - hanno scritto in un
comunicato - da cinque anni bistrattati e insultati dal governo
regionale di centrodestra, sapranno valutare con distacco e serenità
anche quest'ultima offesa alla dignità di una comunità".
Accuse rispedite al mittente dal parlamentare di Alleanza Nazionale
Roberto Caruso, secondo i quali a "Progetto Calabrie manca il pudore di
stare in silenzio".
Si tratta di "un esercito di rettori e docenti universitari che
utilizzano un'istituzione pubblica come una sezione di partito - ha
aggiunto - che loro sostengano che la visita di Silvio Berlusconi
all'auditorium intitolato a Calipari sia strumentale è roba da
avanspettacolo". |