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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 29 MARZO 2005
Berlusconi ipotizza la sconfitta: "Andremo avanti lo stesso"
REDAZIONE

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ospite oggi nello studio di "Radio Anch'io", ha parlato delle imminenti elezioni regionali, ed ha chiaramente ipotizzato la possibilità che la Casa delle Libertà vada incontro ad una sconfitta.
Il Cavaliere ha infatti spiegato che, "anche in caso di esito negativo alle prossime regionali, il Governo non fermerà le riforme".
"Qualsiasi cosa accadrà il 4 aprile, dopo le elezioni Regionali, il governo andrà avanti - ha poi aggiunto - non si può nemmeno immaginare che il governo venga meno agli impegni assunti con gli elettori e non porti a termine la legislatura".

Il premier ha comunque ribadito che "il segnale politico" di queste elezioni sarà "dato dalla differenza tra i voti ottenuti complessivamente da questa maggioranza rispetto a quelli dell'opposizione" e non dal numero delle poltrone da Governatore conquistate dai due schieramenti.
"C'è una differenza tra Regione e Regione - ha chiarito - prendere la Lombardia non è come vincere in Basilicata o nelle altre regioni dell'Italia centrale".

Berlusconi non ha inoltre rinunciato a lanciare qualche frecciata al centrosinistra, accusando per l'ennesima volta i suoi avversari di diffondere il pessimismo tra i cittadini.
"Senza fiducia non si va da nessuna parte - ha spiegato - vedo nell'opposizione una voglia di declino e di disfattismo".
Il capo del Governo ha criticato l'opposizione anche per le proteste contro le Riforme Istituzionali che il centrodestra sta varando in Parlamento.
"Questa riforma alla Costituzione era nel programma della Casa delle Libertà - ha sottolineato - e se non l'avessimo attuata sarebbe stata la sinistra per prima ad attaccarci per non aver mantenuto le promesse".

Infine il fondatore di Forza Italia ha lanciato un doppio appello agli elettori. Ha chiesto ai "moderati" di recarsi in massa alle urne e all'elettorato più radicale di non votare "Alternativa Sociale", "un partito che si dichiara orgogliosamente fascista, ma che produce l'effetto di votare per la sinistra e contro i moderati del centrodestra".
"Un voto dato al partito della signora Mussolini - ha concluso - non è un voto per il centrodestra, ma va a vantaggio totale ed esclusivo del centrosinistra e rischia di far perdere il centrodestra".

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