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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 29 MARZO 2005
E' scontro duro tra Furio Colombo e Bruno Vespa: parte anche una querela
REDAZIONE

Intervistato da "Radio 24", l'ex direttore de L'Unità Furio Colombo si è ieri scagliato contro il conduttore di "Porta a Porta" Bruno Vespa, rinfacciandogli la sua palese simpatia per lo schieramento di Silvio Berlusconi.
"Non c'è nessun problema che Vespa sia l'amico, il fiduciario, il partigiano del presidente del Consiglio, ma lo deve dichiarare pubblicamente - ha spiegato Colombo - in Italia c'è questo mito del conduttore di talk show terzo, indipendente, ma in America, ad esempio, non è così. I conduttori dichiarano le proprie simpatie e poi nelle loro trasmissioni danno comunque spazio alle opinioni contrarie. Bisogna che il conduttore di talk show si dichiari. Io, se avessi un talk show, lo farei per Prodi".

Poco più tardi Vespa ha rispedito al mittente le accuse, accusando il collega di essere vittima di "una fucina di odio".
"Rimpiango il Colombo di quarant'anni fa - ha affermato - l'inviato liberal della Rai, e perfino l'uomo Fiat di anni più vicini, la guida Michelin dell'avvocato Agnelli a New York, generosamente ricambiato con la presidenza della Fiat Usa e con un posto nel consiglio di amministrazione di una società della casa torinese alle Bahamas".
Parole che hanno fatto andare su tutte le furie Colombo, che ha annunciato di voler querelare Vespa per questa "insinuazione volgare, stupida e infondata".
"Un'insinuazione - ha aggiunto - che non ha nulla a che fare con l'argomento del dibattito".

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