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La solita stampa faziosa
mistifica ogni parola del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
E' lo stesso premier a ribadirlo, spiegando che anche negli ultimi
giorni i giornali hanno stravolto il significato della sue affermazioni
inventandosi polemiche destituite da ogni fondamento.
Il Cavaliere ha citato il caso relativo al rinnovo del contratto del
pubblico impiego, che ha visto una netta spaccatura interna alla
Maggioranza, con An ed Udc da una parte e Lega e Forza Italia
dall'altra. Tutte fantasie, ha assicurato il numero uno della Casa delle
Libertà, la coalizione di centrodestra è unita come sempre.
"Sono state fatte delle sceneggiate sulle mie parole relative al
contratto per gli statali - ha chiarito - si montano dissensi che non ci
sono all'interno del Governo".
Il capo del Governo è poi tornato sulle dichiarazioni rilasciate un paio
di settimane fa nello studio di "Porta a Porta", quando annunciò
l'inizio del ritiro delle nostre truppe dall'Iraq a partire dal mese di
settembre. Parole che furono smentite con forza dal presidente americano
George W. Bush e dal primo ministro britannico Tony Blair, che
costrinsero Berlusconi ad un clamorosa retromarcia. Questa, almeno, la
versione fornita dai soliti media comunisti, la realtà - ha invece
assicurato il Cavaliere - è completamente diversa.
"Non c'era nulla di sensazionale e se c'è stata una patacca è stata una
patacca inventata dai principali quotidiani italiani - ha affermato -
nessuna gaffe, solo una patacca, uso il termine di un giornale,
inventata di sana pianta dalle gazzette della sinistra". |