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"Ho sempre considerato la
carta stampata strumento essenziale per la libertà e la democrazia, nel
quadro del pluralismo dei mezzi informativi". Nuovo monito del
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a proposito della
mancanza di pluralismo nei media italiani. Il capo dello Stato,
ricevendo al Quirinale una delegazione dell'Osservatorio Permanente
Giovani Editori, ha ricordato che il suo unico vero messaggio inviato al
Parlamento (nel luglio del 2002) riguardava proprio questo tema.
In quella occasione la prima carica dello Stato ribadì la "necessità di
avere una carta stampata a più voci, forte economicamente e, quindi,
l'importanza di avere una sua base anche di finanziamento pubblicitario,
che è necessario, affidata a professionisti validi".
Le parole di Ciampi sono state apprezzate sia dall'opposizione che dai
sindacati dei giornalisti. Il leader della Margherita Francesco Rutelli
ha auspicato che, "raccogliendo l'invito di Ciampi", i mezzi di
comunicazione possano occuparsi "sempre di più dei temi concreti" come
"difesa del potere acquisto, economia, famiglie, imprese sono i temi che
interessano gli italiani".
"Ancora una volta quelle del Presidente Ciampi sono parole sagge - ha
invece commentato il presidente della Fnsi, Franco Siddi -
l'informazione libera e pluralista non è un pericolo ma una risorsa
essenziale della democrazia, fino ad essere essa stessa democrazia". |