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I dati dell'Osservatorio
di Pavia non lasciano dubbi: nelle ultime settimane, da quando cioè la
campagna elettorale in vista delle Regionali è entrata nel vivo, le
televisioni pubbliche italiane si sono schierate in modo inequivocabile
dalla parte della Casa delle Libertà.
Il dielle Paolo Gentiloni, mostrando questi risultati, denuncia una
costante violazione della par condicio e punta il dito in modo
particolare contro il Tg1, dove il divario tra lo spazio concesso ai due
schieramenti è "schiacciante, con il 63 per cento di apparizioni in voce
del centrodestra contro il 18,3 per cento dell’Unione".
La situazione non cambia se vengono prese in considerazione le sfide
locali tra i Governatori uscenti ed i loro sfidanti.
"La situazione è squilibrata - spiega ancora Gentiloni - in Piemonte,
per esempio, due candidati come Bresso e Ghigo sono divisi da un 25 per
cento di scarto di presenze televisive. Complessivamente il
centrosinistra cede il passo, con il 40,9 per cento, al centrodestra,
con il 51,7 per cento".
La Margherita ha annunciato che farà ricorso all'Authority per le
Telecomunicazioni chiedendo di riequilibrare la situazione, con dei
provvedimenti urgenti, almeno in questi ultimi giorni di campagna
elettorale. |