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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 30 MARZO 2005
Prodi attacca: "Il centrodestra sta massacrando lo stato di diritto"
REDAZIONE

Il numero uno del centrosinistra Romano Prodi, ai microfoni di Radio Anch'Io, si è nuovamente scagliato contro le Riforme Istituzionali che la Casa delle Libertà sta facendo approvare dal Parlamento. Prodi ha ricordato che il centrosinistra ha come obiettivo una riforma capace di dare più potere al presidente del Consiglio, ma ha spiegato che la Riforma della coalizione di Silvio Berlusconi "massacra la Costituzione". "Ridicolizza il Presidente della Repubblica - ha chiarito - il Parlamento viene mandato a casa dal premier, la Corte Costituzionale viene eletta dall'Esecutivo e il potere giudiziario dipende dal potere Esecutivo".
Secondo Prodi "queste sono distorsioni della Costituzione che rendono impossibile la stessa applicazione di un premierato forte" e che fanno saltare "il concetto di federalismo solidale per cui le regioni povere si arrangiano. Il Sud è completamente dimenticato da questo governo".
"Così  - ha aggiunto - si minano le radici del nostro Stato".

L'ex presidente della Commissione europea ha poi replicato a coloro che lo accusano di aver condotto una campagna elettorale troppo aggressiva, caratterizzata dalla demonizzazione degli avversari politici.
"L'inasprimento dei toni è partito da un'espressione dantesca, quando Berlusconi ha detto che se vinciamo noi ci sarà miseria, terrore e morte - ha osservato - è difficile alzare i toni dopo quello che si è detto. Poi ci sono responsabilità da parte di tutti, perché quando comincia il dialogo degli insulti diventa difficile dire chi è nella ragione e chi nel torto".

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