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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 30 MARZO 2005
I giornalisti Rai ancora sul piede di guerra per Rotondi
REDAZIONE

Nuova protesta dei giornalisti della Rai per la vicenda che ha coinvolto il cronista Enrico Rotondi, l'esperto di cronaca giudiziaria che ha seguito per anni anche i processi milanesi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e di altri parlamentari della Maggioranza.
A fine febbraio Rotondi è stato allontanato dal suo incarico, un'epurazione che aveva fatto insorgere all'unisono opposizioni, sindacati di categoria e comitati di redazione di Tg1, Tg2, Tg3 e del Gr.

Ieri i rappresentanti dei lavoratori della tv pubblica sono tornati all'attacco.
"Tre settimane fa avevamo denunciato l'allontanamento, professionalmente immotivato, di un nostro cronista, dei servizi del Tg1 e del Tg2 dedicati al processo Previti. Il nostro direttore ci aveva garantito la difesa del lavoro del nostro collega rimosso e il ritorno alla normalità: un solo cronista scelto nella redazione milanese, due per le udienze più importanti, come avvenuto per anni senza contestazioni - si legge in una nota sindacale - ma a qualcuno, non ci dicono chi, questo non va più bene. E così ora mandiamo ben tre giornalisti a seguire lo stesso processo, uno per ogni testata nazionale. Stiamo sfiorando il ridicolo".
I giornalisti hanno aggiunto che non è stato ancora organizzato uno sciopero solo "per il rispetto del periodo elettorale", ma hanno chiarito di non essersi ancora "rassegnati ad essere presi in giro".

Immediata la replica dell'Azienda, secondo la quale queste decisioni riguardano solo la direzione e non i comitati di redazione. Viale Mazzini ha infatti ricordato che "l'autonomia editoriale dei direttori di testata, sancita anche dalla legge, è sovrana".

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