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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 30 MARZO 2005
Torture in Iraq: sotto accusa il generale Sanchez
REDAZIONE

L'American civil liberties union, una delle più note associazioni che negli Stati Uniti combattono per la tutela dei diritti umani, ha oggi pubblicato un documento che "incastra" il generale Ricardo Sanchez, comandante in capo delle forze Usa in Iraq quando scoppiò lo scandalo degli abusi compiuti dai militari statunitensi ai danni dei prigionieri.

L'alto ufficiale era già stato accusato negli scorsi mesi di aver autorizzato le torture durante gli interrogatori, ma aveva sempre negato con forza. L'associazione è però riuscita a far rimuovere il "segreto militare" ad una direttiva con la quale sono state autorizzate pratiche di interrogatorio vietate al fine di estorcere informazioni ai detenuti. In fondo al documento, datato 14 settembre 2003, c'è la firma del generale.

Un mese dopo, lo stesso Sanchez cancellò il suo ordine su pressione del Pentagono.
Tra le pratiche previste dalla direttiva del settembre del 2003 anche l'utilizzo dei cani feroci, la privazione del sonno e l'obbligo di assumere posizioni scomode o umilianti durante gli interrogatori. Metodi severamente proibiti dalla Convenzione di Ginevra, ma che per circa un mese furono autorizzati dal comandante in capo delle forze armate americane in Iraq.

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