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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 31 MARZO 2005
Mantovano attacca Vendola sulle famiglie gay
REDAZIONE

L'Onorevole Alfredo Mantovano si è oggi scagliato contro il candidato-Governatore dell'Unione nella Regione Puglia Nichi Vendola, colpevole di aver proposto al Parlamento di varare delle leggi per il riconoscimento delle coppie di fatto.
Il sottosegretario agli Interni si è inoltre preso la briga di spiegare agli elettori la differenza tra le "famiglie normali" e quelle omosessuali, ribadendo che per la Casa delle Libertà la famiglia "è quella iscritta nella natura e nella Costituzione ed è raffigurata da papà uomo, mamma donna e figli come sono venuti".
"Dall'altra parte invece si propongono bizzarrie. Le proposte di legge presentate da Vendola non andrebbero oscurate oggi perché creano imbarazzo - ha attaccato l'aennino - lì si parla di assoluta equiparazione fra famiglia normale e convivenze gay. Mi chiedo che succederebbe nell'assegnazione di un alloggio popolare per le famiglie: una normale deve essere equiparata ad una gay?".

Dichiarazioni che hanno suscitato l'indignazione del presidente onorario dell'Arcigay Franco Grillini, per il quale "il duo Fitto-Mantovano ricorre agli insulti e alle insolenze non solo verso Vendola, ma anche verso una buona maggioranza di elettori e cittadini che osano avere relazioni affettive e una vita privata che non piace al neofondamentalismo della giunta uscente".
"Per Mantovano la normalità sta solo nella famiglia tradizionale, quella tra uomo e donna con figli, tutti gli altri sono anormali - ha tuonato - vorremmo informare il sottosegretario di An che la maggioranza degli italiani non vive più in una famiglia tradizionale e che un buon numero di famiglie uomo-donna è senza figli; tutti costoro dovrebbero essere iscritti per volontà dell'imam Mantovano nell'elenco degli anormali.
Il deputato dei Democratici di Sinistra ha inoltre avvisato gli avversari di Vendola che le campagne elettorali fatte "di insulti e insolenze sulla vita privata delle persone non pagano".
"Se Mantovano e Fitto sono costretti a ricorrere a questi mezzucci propagandistici - ha concluso l'esponente della Quercia - vuol dire che percepiscono la sconfitta alle porte".

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