|

L'Udc ha deciso di mandare in fumo i
progetti della Casa delle Libertà volti a
salvare il parlamentare Cesare Previti dalla
galera. Il partito centrista - dopo aver
sventato la scorsa settimana il tentativo
del centrodestra di invertire l'ordine dei
lavori in calendario a Montecitorio proprio
per permettere l'immediata votazione della
ex Cirielli - adesso ha presentato un
emendamento volto a vanificare quella parte
della legge che ha lo scopo di salvare il
deputato azzurro dalla detenzione (in
pratica col testo dell'Udc non saranno
ridotti i tempi della prescrizione per i
processi già in Appello o in Cassazione).
"Con questa modifica - ha spiegato il
segretario dell'Udc Lorenzo Cesa -
spazzeremo via i dubbi che questa legge sia
fatta per tutelare imputati eccellenti".
Ma - dato che effettivamente la legge è
fatta per tutalare imputati eccellenti - la
decisione degli ex democristiani ha fatto
insorgere gli altri partiti del
centrodestra. Secondo il ministro della
Giustizia Roberto Castelli sulla ex Cirielli
eventuali correzioni di un singolo partito
dovrebbero avere il benestare dell'intera
coalizione per poter essere presentate.
"Mi sembra paradossale che sulla ex Cirielli
si arrivi a formulare emendamenti contra
personam - ha tuonato il forzista Fabrizio
Cicchitto - nel senso che nessuno li avrebbe
stilati se non avesse studiato in modo
approfondito una singola posizione
processuale da esorcizzare".
Sulla stessa lunghezza d'onda Giuseppe
Gargani, anche lui deputato azzurro, per il
quale "l'emendamento dell'Udc fisserebbe
condizioni discriminatorie e certamente
anticostituzionali".
"Francamente un percorso di tal genere fa
orrore a qualunque coscienza civile e,
soprattutto, a quella cristiana alla quale
mi sono sempre ispirato nel corso della
ormai lunga vita vissuta, e quindi ancora di
più non può non fare orrore al Capo dello
Stato, anche per la sua evidentissima
incostituzionalità - ha dichiarato lo stesso
Previti - ritengo che sarebbe stato molto
più corretto e meno ipocrita arrivare al
paradosso di scrivere nell'emendamento,
chiaramente e senza tanti fronzoli, che
questa legge non si dovrebbe applicare a un
solo cittadino e parlamentare italiano, e
cioè al sottoscritto. Anche perché non mi
sembra giusto che debbano patire le
conseguenze dell'odio e della vigliaccheria
scatenate contro di me, determinando una
vera e propria caccia all'uomo celebrata
come rito di purificazione collettiva, tutti
gli altri imputati che, loro malgrado, si
trovano ormai in appello o in Cassazione. Mi
sembra che l'emendamento proposto dall'Udc
sulla ex Cirielli suoni più o meno in questi
termini: la legge è giusta e come tale va
varata nell'interesse di tutti gli italiani,
belli e brutti, bravi e intelligenti,
stupidi e ignoranti, eccellenti e poveri
cristi, il tutto a condizione che ne resti
escluso Cesare Previti".
Accuse, quelle arrivate dagli altri partiti
del centrodestra (ma anche da molti
esponenti dell'Udc, che hanno costretto
Lorenzo Cesa ad una precisazione: "Capisco
che la proposta possa non essere condivisa
dagli alleati - ha affermato - ma ricordo
che non c'è alcun obbligo di votare la
legge. L'Udc ha dato un contributo
costruttivo facendosi carico di molte
obiezioni che vi sono state e vi sono sulla
ex Cirielli".
Sulla questione sono poi intervenuti anche
diversi parlamentari del centrosinistra. Se
per il dielle Renzo Lusetti "sulla
ex-Cirielli la destra sta tentando un ultimo
strappo che prosegue la lunga teoria delle
leggi vergogna che hanno contraddistinto
questi cinque anni di governo", per i
Popolari Udeur "è sinceramente difficile
condividere l'opinione di quanti nella Casa
delle Libertà, per evidenti ragioni di puro
schieramento, sostengono che la ex Cirielli
sia una legge buona e giusta".
Da registrare, infine, il lapidario giudizio
del vice presidente del Csm Virginio
Rognoni: "La ex Cirielli? - ha sentenziato -
più che modificarla sarebbe bene
accantonarla". |