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Il
Consiglio Superiore della Magistratura
non licenzierà nessun documento per
criticare la Legge ex-Cirielli. Anche
oggi, infatti, i consiglieri laici della
Casa delle Libertà hanno di fatto
boicottato i lavori del Plenum
abbandonando l'aula e facendo dunque
mancare il numero legale. La stessa
strategia era stata adottata, anche in
quel caso con successo, lo scorso 10
novembre. Questa volta, però, almeno il
dibattito c'è stato ed è durato oltre
due ore.
I laici del centrodestra hanno
boicottato i lavori perché convinti che
l'approvazione di un documento di
condanna della legge sia una palese
interferenza del Csm nelle prerogative
parlamentari.
Se vi fosse stata la votazione, quasi
certamente Palazzo dei Marescialli
avrebbe espresso a maggioranza la
propria netta contrarietà alla norma che
riduce i tempi della prescrizione per
alcuni reati. Circa due settimane fa,
infatti, la Commissione Riforma del Csm
ha bocciato senza appello la cosiddetta
Salva-Previti (non era stato ancora
approvato l'emendamento dell'Udc).
"Le recenti acquisizioni confermano i
timori già espressi lo scorso febbraio -
aveva spiegato la Commissione - con la
ex Cirielli si è davanti ad un totale
rovesciamento della logica
dell'intervento penale e ad un possibile
vizio per il ragionamento di disparità
di trattamento". |