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La cartina del globo preparata
dall'organizzazione americana "Freedom
House" - nella quale gli Stati vengono
colorati in modo diverso a seconda del loro
grado di libertà di stampa - è un duro colpo
per il nostro orgoglio nazionale. L'Italia,
quel paese che secondo Silvio Berlusconi da
alcuni anni ha acquistato prestigio sul
fronte internazionale - è l'unico puntino
giallo dell'Europa occidentale. E il giallo,
in quella carta, viene usato per indicare i
paesi "parzialmente liberi". Sono invece
colorati di Verde ("nazioni libere") i
restanti paesi dell'Unione europea, così
come l'America settentrionale. Il bel Paese,
insomma, è un caso unico nelle cosiddette
"democrazie occidentali".
Colpa della sinistra e del suo monopolio dei
media, come va ripetendo il Cavaliere? O
forse è colpa
della magistratura, che condanna
ingiustamente giornalisti del calibro del
forzista Lino Jannuzzi, come dicono i
giornali del Cavaliere? No, la colpa è
invece proprio del Cavaliere, e anche questa
volta Freedom House lo mette nero su
bianco.
L'organizzazione americana, che
difficilmente potrà essere tacciata di
comunismo (spietati giudizi contro il Venezuela,
il Brasile, la Russia, la Corea del Nord e
la
Cina), dice chiaro e tondo che la
concentrazione dei media radio-televisivi nelle
mani della famiglia
Berlusconi "crea un conflitto di interessi per il
premier, che agisce sia come imprenditore
nel campo dei media che come capo di
governo".
E le leggi varate dell'Esecutivo
ufficialmente con lo scopo di risolvere il
problema (quella Frattini e quella Gasparri)
non sono state "una sfida sufficiente al
controllo della famiglia Berlusconi
sull'industria televisiva".
Freedom House denuncia inoltre "un clima di
eccessivo controllo politico
sull'informazione e un aumento di
comportamenti indebiti da parte di membri
del Governo in particolare per quanto
riguarda il servizio pubblico della Rai".
Ma veniamo un po' ai numeri del rapporto
2005 stilato da Freedom House. L'Italia è
76°, parzialmente libera. Davanti a noi,
oltre alle già citate "democrazie
occidentali", anche paesi molto poveri come
il Ghana e la Namibia, con drammatici
problemi interni come Israele o con
situazioni molto gravi sul piano della
sicurezza come Taiwan. Ma anche nazioni che
conoscono la libertà soltanto da pochi anni
come Ungheria e Bulgaria o che sono appena
uscite da guerre disastrose come la
Slovenia. Davanti a noi, tra gli altri, ci
sono poi le Isole Marshall, Botswana, Palau,
Jamaica, Micronesia, Costa Rica, Suriname,
Mali, Cile, Sud Africa, Mauritius, Benin,
Timor Est e Bolivia. L'Italia si contende la
76° posizione con Mongolia, Croazia,
Filippine e Senegal. |