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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 22 NOVEMBRE 2005
Per "Freedom House" l'Italia di Berlusconi resta "Partly Free"
REDAZIONE

La cartina del globo preparata dall'organizzazione americana "Freedom House" - nella quale gli Stati vengono colorati in modo diverso a seconda del loro grado di libertà di stampa - è un duro colpo per il nostro orgoglio nazionale. L'Italia, quel paese che secondo Silvio Berlusconi da alcuni anni ha acquistato prestigio sul fronte internazionale - è l'unico puntino giallo dell'Europa occidentale. E il giallo, in quella carta, viene usato per indicare i paesi "parzialmente liberi". Sono invece colorati di Verde ("nazioni libere") i restanti paesi dell'Unione europea, così come l'America settentrionale. Il bel Paese, insomma, è un caso unico nelle cosiddette "democrazie occidentali".

Colpa della sinistra e del suo monopolio dei media, come va ripetendo il Cavaliere? O forse è colpa della magistratura, che condanna ingiustamente giornalisti del calibro del forzista Lino Jannuzzi, come dicono i giornali del Cavaliere? No, la colpa è invece proprio del Cavaliere, e anche questa volta Freedom House lo mette nero su bianco.
L'organizzazione americana, che difficilmente potrà essere tacciata di comunismo (spietati giudizi contro il Venezuela, il Brasile, la Russia, la Corea del Nord e la Cina), dice chiaro e tondo che la concentrazione dei media radio-televisivi nelle mani della famiglia Berlusconi "crea un conflitto di interessi per il premier, che agisce sia come imprenditore nel campo dei media che come capo di governo".
E le leggi varate dell'Esecutivo ufficialmente con lo scopo di risolvere il problema (quella Frattini e quella Gasparri) non sono state "una sfida sufficiente al controllo della famiglia Berlusconi sull'industria televisiva". Freedom House denuncia inoltre "un clima di eccessivo controllo politico sull'informazione e un aumento di comportamenti indebiti da parte di membri del Governo in particolare per quanto riguarda il servizio pubblico della Rai".

Ma veniamo un po' ai numeri del rapporto 2005 stilato da Freedom House. L'Italia è 76°, parzialmente libera. Davanti a noi, oltre alle già citate "democrazie occidentali", anche paesi molto poveri come il Ghana e la Namibia, con drammatici problemi interni come Israele o con situazioni molto gravi sul piano della sicurezza come Taiwan. Ma anche nazioni che conoscono la libertà soltanto da pochi anni come Ungheria e Bulgaria o che sono appena uscite da guerre disastrose come la Slovenia. Davanti a noi, tra gli altri, ci sono poi le Isole Marshall, Botswana, Palau, Jamaica, Micronesia, Costa Rica, Suriname, Mali, Cile, Sud Africa, Mauritius, Benin, Timor Est e Bolivia. L'Italia si contende la 76° posizione con Mongolia, Croazia, Filippine e Senegal.

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