|

Se la Salva-Previti non serve più a salvare
Previti non vi è alcun motivo di presentarsi
in aula. Forse è stato questo il
ragionamento che ha spinto decine di
parlamentari della Casa delle Libertà a non
recarsi questa mattina a Palazzo Madama per
le votazioni relative alla ex Cirielli. Oggi
la seduta è stata sospesa per ben sei volte
per la mancanza del numero legale. E' stato
il centrosinistra, vedendo le tante assenze
tra gli scranni della Casa delle Libertà, a
chiedere al presidente di verificare il
numero legale. E il presidente, dopo il
sesto ko della maggioranza, ha gettato la
spugna ed ha rinviato la seduta a questo
pomeriggio.
"Gli assenti arriveranno nel pomeriggio, non
c'è motivo per sospendere il voto", ha
affermato l'aennino Luigi Bobbio, mentre il
leghista Francesco Moro ha tentato di
minimizzare l'accaduto spiegando che "il
martedì mattina normalmente non si vota al
Senato e ci sono diverse riunioni di
partito".
"I segnali che arrivano dal Senato sono di
una maggioranza allo sbando che, alla fine
del proprio mandato, sta dando gli ultimi
colpi di coda di un Governo che è stato
capace di produrre solo leggi ad personam e
disastri per tutto il paese, economici,
giudiziari e politici - ha dichiarato
Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei
Valori - il problema della giustizia in
Italia non si risolve diminuendo i tempi di
prescrizione per gli incensurati e
aumentandoli invece per i recidivi. La
congestione processuale si smaltisce solo
attraverso la riduzione dei tempi e delle
lungaggini dei processi stessi, per mettere
prima di tutto i giudici nelle condizioni di
poter far emergere la realtà reale, che sia
il più vicina possibile alla realtà
processuale. Per questo questa legge è
profondamente sbagliata, non solo nella
procedura pratica, ma anche e soprattutto
nel merito. Questa - è una legge
profondamente ingiusta, che va a favorire
alcuni per sfavorire molti, a partire dalle
classi più povere". |