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"Abbiamo trovato una quantità di verità
pazzesche sul caso Aldo Moro". Lo ha
affermato il presidente della commissione
Mitrokhin Paolo Guzzanti durante
un'intervista a Nessuno Tv. Alcune di queste
"verità pazzesche" relative al rapimento ed
alla successiva uccisione del presidente
della Democrazia Cristiana riguardano
l'attuale numero uno del centrosinistra
Romano Prodi, prossimo avversario elettorale
di Silvio Berlusconi.
"Moro è stato poi tenuto nascosto in un
luogo, peraltro noto a Prodi", ha affermato
il senatore di Forza Italia. Guzzanti ha
quindi ricordato l'audizione dell'ex
presidente della Commissione europea. Il
parlamentare azzurro gli chiese se fosse
vero che era venuto a conoscenza del fatto
che Moro fosse prigioniero a via Gradoli
tramite la partecipazione ad una seduta
spiritica: "Quando l'ho interrogato in
Commissione per chiedergli i motivi, con me
ha farfugliato sputacchiando - ha affermato
- ma poiché nessuno crede agli spiriti, alle
sedute spiritiche o ai piattini che girano,
sta di fatto che il professor Prodi sapeva
che Moro era prigioniero a via Gradoli".
Dichiarazioni, quelle di Guzzanti, che
ovviamente hanno scatenato la dura reazione
del leader delle opposizioni. L'ufficio
stampa del Professore questo pomeriggio ha
reso noto che "Prodi risponderà attraverso i
suoi legali alle gravissime insinuazioni del
senatore Paolo Guzzanti".
"Sulla questione legata al nome Gradoli,
Prodi ha già esaurientemente risposto in
tutte le sedi giudiziarie e parlamentari in
cui è stato convocato - si legge in una nota
- tornare sulla questione è solo voler
strumentalizzare a fini politici una vicenda
dolorosa per il Paese, seminando ancora una
volta dubbi, insinuazioni e bugie che già in
passato sono stati verificati essere privi
di qualsiasi fondamento". |