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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 5 OTTOBRE 2005
Castelli: "I Giudici non capiscono nulla di statistiche"

redazione

"Sento da parte di strani magistrati delle cose che non stanno né in cielo né in terra, gente che non capisce nulla di statistica però trancia giudizi, impartisce lezioni". Lo ha affermato ieri il ministro della Giustizia Roberto Castelli, deciso a difendere i dati relativi agli effetti della cosiddetta legge "Salva-Previti" sui processi in corso trasmessi dal suo ministero al Quirinale e a Montecitorio.
"Gli unici dati attendibili sono quelli che ho dato io - ha tagliato corto - chiaramente tenendo presente quali erano i margini di errore, che sono molto alti".

Dichiarazioni che hanno ovviamente fatto insorgere il centrosinistra. Il dielle Franco Monaco ha sottolineato che "ai magistrati che chiedono civilmente di fare chiarezza sulle conseguenze della ex Cirielli, il Guardasigilli replica, incurante del ridicolo, con la sua abituale sfacciataggine, che essi non capiscono niente di statistiche".
"Una cosa grottesca sulle labbra di un ministro della Giustizia che manifestamente non capisce nulla di giustizia - ha aggiunto - cosa decisamente più allarmante".

Sulla stessa lunghezza d'onda si sono espressi poco più tardi anche i diessini Anna Finocchiaro e Giovanni Kessler, i quali hanno fatto notare che "i dati statistici trasmessi dal ministro sono parziali, inattendibili e ambigui".
"Il campione si riferisce solo ai procedimenti presso le Corti d'Appello. Mancano del tutto i dati relativi ai procedimenti pendenti in Cassazione sui quali l'impatto della prescrizione sarà più significativo - hanno spiegato - non è poi dato sapere con esattezza su quali reati è stata effettuata la simulazione, ma appaiono chiare due cose: che si sia scelto di prendere a riferimento in larga maggioranza reati che non subiscono effetti dalla salva-Previti e che sia stato significatamene escluso dal calcolo il reato di corruzione".

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