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"Quando la piazza è piena così, ci sono per
lo meno centomila persone". Lo ha affermato
il diessino Vannino Chiti, euforico per
l'altissimo numero di cittadini che ieri
mattina sono scesi per le strade di Roma in
occasione della manifestazione che il
centrosinistra ha organizzato per protestare
contro il progetto di Riforma della legge
elettorale del centrodestra e contro la
Finanziaria preparata dal Governo. Unico a
parlare, tra i leader dell'Unione, è stato
Romano Prodi, che si è lanciato in un duro
attacco nei confronti del Governo.
"Noi siamo tutti offesi da tanta
inettitudine, noi non meritiamo di essere
governati così male - ha tuonato l'ex
presidente della Commissione europea - per
cinque anni il Paese è stato guidato da una
maggioranza incapace di guardare ai grandi
problemi dell'Italia, da una classe politica
che è stata attenta solo a cambiare leggi a
proprio vantaggio".
Particolarmente critico il giudizio sulla
Manovra 2006, "una legge da irresponsabili
fatta da chi sta scappando, da chi sa che
l'anno prossimo non dovrà essere lui ad
affrontare i problemi del paese".
"Una finanziaria che, soprattutto, prevede
solo tagli e vincoli per le amministrazioni
locali - ha aggiunto - non si potrebbe
essere più irresponsabili".
Durissimo anche l'affondo contro la Riforma
della legge elettorale, che Prodi definisce
l'ultima e più grave "legge ad personam del
Governo".
"Questa maggioranza - ha sentenziato -
sceglie ancora una volta il suo particolare
interesse".
Dichiarazioni, quelle che il leader
dell'Unione ha pronunciato in piazza del
Popolo, che per la Casa delle Libertà sono
soltanto la "dimostrazione della
strumentalità e per molti aspetti anche
della totale incongruenza che anima il
centrosinistra in questa battaglia contro la
legge elettorale".
"E' sintomatico - ha commentato il
vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini
- che la sinistra vada in piazza contro una
legge elettorale che è identica,
nell'impianto, alla legge che proprio in
Toscana la sinistra ha presentato e fatto
approvare".
All'attacco anche il forzista Sandro Bondi,
secondo il quale quello di Prodi è stato "un
discorso volgare e spudorato, perfettamente
coerente con il suo stile".
"La manifestazione dell'opposizione contro
la legge elettorale e la Finanziaria? - gli
ha fatto eco il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti -
soltanto campagna elettorale".
Ma l'accusa più frequente - tra le fila
della maggioranza - è stata quella di aver
organizzato una manifestazione alla quale
hanno partecipato solo poche migliaia di
persone. La Casa delle Libertà, infatti, ha
contestato la cifra fornita dall'Unione ed
ha definito un vero "flop" la protesta.
"Ci vuole un bel coraggio - ha subito
replicato Prodi - è stata una delle più
belle manifestazioni degli ultimi anni.
Anzi, da molto tempo non vedevo una
manifestazione così bella e così gioiosa,
così numerosa. Tutte le vie vicine erano
piena di gente. Ma si vede che la paura
offusca la vista". |