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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 11 OTTOBRE 2005
Riforma elettorale: il primo round al centrodestra

redazione

E' iniziata alla Camera dei Deputati la battaglia tra i due poli sulla Riforma della Legge elettorale voluta dalla Casa delle Libertà e fortemente osteggiata dal centrosinistra. Il primo round se lo è aggiudicato la coalizione del premier Silvio Berlusconi, che è oggi riuscita a bocciare le pregiudiziali di costituzionalità e la richiesta di sospensiva presentati dell'Unione.
Un risultato che ha fatto esultare il Cavaliere, che si è dichiarato "soddisfatto", mentre l'aennino Ignazio la Russa ha fatto notare che "i franchi tiratori stanno dall'altra parte" e non nelle fila della Casa delle Libertà come aveva invece auspicato la coalizione di Romano Prodi prima del voto.

"I numeri sono chiari, ci sono stati almeno cinque franchi tiratori nel centrodestra che hanno votato insieme all'opposizione - ha replicato il diessino Piero Ruzzante - gli esponenti di questa maggioranza non sono neanche capaci di fare delle semplici addizioni".
Il centrosinistra in ogni caso non ha potuto nascondere la propria delusione per la compattezza della maggioranza.
"L'obbedienza ha prevalso purtroppo sulla coscienza. L'interesse di parte su quello generale - ha affermato con amarezza il dielle Arturo Parisi - ci eravamo illusi che almeno i riformatori del centrodestra onorassero il voto del referendum  del 93".
Grande ottimismo, invece, tra le fila della Casa delle Libertà. Se per il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini "chi ipotizzava franchi tiratori deve rifare i conti", per il ministro per le Riforme Roberto Calderoli per come si stanno mettendo le cose sarà possibile chiudere la partita già "entro giovedì".

Grande protagonista della giornata di oggi è stato il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, che secondo le opposizioni è uno dei maggiori sostenitori della Riforma al vaglio dell'Aula di Montecitorio. La terza carica dello Stato ha esordito lamentandosi per l'alto numero dei deputati assenti perché in missione, poi ha richiamato all'ordine tutti i parlamentari, mettendo in chiaro che durante l'iter di questa legge non saranno tollerate contestazioni e litigi.
"Capiamoci subito, chi disturba va fuori dall'Aula e questo vale per tutti - ha tagliato corto - dovremo lavorare a lungo, perciò datevi tutti una bella calmata. Se siete sovreccitati, potete andare in Transatlantico".

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