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E' iniziata alla Camera dei Deputati la
battaglia tra i due poli sulla Riforma della
Legge elettorale voluta dalla Casa delle
Libertà e fortemente osteggiata dal
centrosinistra. Il primo round se lo è
aggiudicato la coalizione del premier Silvio
Berlusconi, che è oggi riuscita a bocciare
le pregiudiziali di costituzionalità e la
richiesta di sospensiva presentati
dell'Unione.
Un risultato che ha fatto esultare il
Cavaliere, che si è dichiarato
"soddisfatto", mentre l'aennino Ignazio la
Russa ha fatto notare che "i franchi
tiratori stanno dall'altra parte" e non
nelle fila della Casa delle Libertà come
aveva invece auspicato la coalizione di
Romano Prodi prima del voto.
"I numeri sono chiari, ci sono stati almeno
cinque franchi tiratori nel centrodestra che
hanno votato insieme all'opposizione - ha
replicato il diessino Piero Ruzzante - gli
esponenti di questa maggioranza non sono
neanche capaci di fare delle semplici
addizioni".
Il centrosinistra in ogni caso non ha potuto
nascondere la propria delusione per la
compattezza della maggioranza.
"L'obbedienza ha prevalso purtroppo sulla
coscienza. L'interesse di parte su quello
generale - ha affermato con amarezza il
dielle Arturo Parisi - ci eravamo illusi che
almeno i riformatori del centrodestra
onorassero il voto del referendum del
93".
Grande ottimismo, invece, tra le fila della
Casa delle Libertà. Se per il vicepresidente
del Consiglio Gianfranco Fini "chi
ipotizzava franchi tiratori deve rifare i
conti", per il ministro per le Riforme
Roberto Calderoli per come si stanno
mettendo le cose sarà possibile chiudere la
partita già "entro giovedì".
Grande protagonista della giornata di oggi è
stato il presidente della Camera Pier
Ferdinando Casini, che secondo le
opposizioni è uno dei maggiori sostenitori
della Riforma al vaglio dell'Aula di
Montecitorio. La terza carica dello Stato ha
esordito lamentandosi per l'alto numero dei
deputati assenti perché in missione, poi ha
richiamato all'ordine tutti i parlamentari,
mettendo in chiaro che durante l'iter di
questa legge non saranno tollerate
contestazioni e litigi.
"Capiamoci subito, chi disturba va fuori
dall'Aula e questo vale per tutti - ha
tagliato corto - dovremo lavorare a lungo,
perciò datevi tutti una bella calmata. Se
siete sovreccitati, potete andare in
Transatlantico". |